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Turismo, dati della stagione estiva 2013

Tempo di bilanci per il settore turistico-alberghiero, che vede confermati i dati per presenze e arrivi. Un settore che tiene, ma con delle dinamiche interne complesse circa i paesi di provenienza, i periodi e le zone. La città di Trento è sempre più una meta attrattiva

Redazione 19 novembre 2013
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Prima di aprire la stagione invernale è tempo di bilanci nel settore turistico-alberghiero riguardo all'estate 2013. I dati elaborati dal Servizio Statistica della Provincia sono stati divulgati oggi e parlano di un settore che tiene, un andamento in linea con gli anni precedenti almeno dal 2009. Gli arrivi sono cresciuti dell'1,2% e le presenze sono stabili, calano dello 0,3%. 

I grafici mostrano come il "picco" di presenze a ferragosto sia dovuto alla presenza di turisti italiani, mentre l'arrivo di turisti stranieri, pur crescendo in agosto, è più omogeneo durante tutta l'estate e nei periodi di inizio e fine stagione, ovvero giugno e settembre, la presenza di stranieri è maggiore di quella degli italiani. La componente italiana rappresenta in ogni caso il 70% della presenza totale, ma è in flessione rispetto al 2012 del 2,3% mentre quella straniera cresce del 4,6%.

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Una presenza per la metà proveniente dalla Germania, seguita dal Regno Unito con il 10%. La variazione maggiore, positiva, rispetto all'anno precedente si registra per paesi come Polonia e Russia, con il 30% circa di arrivi in più, ma crescono anche gli arrivi da Canada, Australia e Israele. Molto attrattiva, indistintamente dal periodo e dal paese di provenienza, la città di Trento che vede il +12,9% di presenze. 

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  • Avatar anonimo di Paolo Borroi

    Paolo Borroi Un segno positivo e una fascia di mercato che tiene sono oggi dati da portare a casa. Il management del turismo trentino negli ultimi anni ha operato corpose azioni di branding legate al marchio e alla macro destinazione. Ha anche calato in modalità top-down il motore di destination management, gettando le basi per la rete, un lavoro certosino e programmatico che però non si realizza tramite una tecnologia, anche se molto evoluta. Spesso, quando si associa un DMS al territorio si sente dire che si è fatto anche sistema. Questo non è vero ed è un luogo comune da sfatare. Come è da sfatare anche la credenza che se su di una destinazione le prenotazioni online non sono soddisfacenti questo fattore dipenda dalla bontà o dalle performance delle tecnologie utilizzate. Raggiungere un elevato tasso di conversione tra visite e prenotazioni online per un sito web, non dipende dal sistema di online booking o di un destination management system utilizzato ma esclusivamente dalle politiche e dalle strategie di promo-commercializzazione, dalla quantità e bontà dei contenuti presenti nei portali turistici (anche dagli investimenti operati in posizionamento) ma soprattutto dalle politiche di partecipazione che la governance centrale opera in sinergia con gli enti preposti alla promo-commercializzazione dei servizi sul territorio; in Trentino le APT. Il territorio trentino nella sua globalità contribuisce in modo significativo e determinante ad elevare qualità e quantità dell'offerta attrattiva sui mercati. Facciamo attenzione a non confondere la promozione, la vetrina, con un sistema d'offerta integrato e partecipato. Per partecipato intendo il delegare maggior potere e denari alle APT che possano creare i cluster e governare club di prodotto direttamente partecipati dagli operatori per introdurre politiche di promo-commercializzazione dinamica che abbiano gli operatori del ricettivo il primo collettore d'offerta; figure a cavallo tra broker e promoter. Agli operatori del ricettivo è infatti imputata la politica dell'accoglienza, dalle sale da pranzo e dalle tavole delle colazioni degli hotels deve partire ed articolarsi la politica vera della promozione turistica. Il consiglio all'ospite. Il contatto umano e il dialogo vecchia maniera, anche con la carta è ancora indispensabile, ma non solo sui cataloghi. In Austria, Svizzera o Alto Adige si fa ancora uso della carta " la newsletter giornaliera", questi sono strumenti che permettono la fidelizzazione dell'ospite, lo sviluppo delle azioni di consenso e di comune-azione (comunicazione). Oggigiorno i territori devono disporre di potere e autonomia locale, per giocarsi partite importanti e mettersi in gioco. Le APT trentine devono investire molto e sempre più in azioni di riorganizzazione dei processi bottom-up e nei servizi per portare una azione di maggiore coesione tra il ricettivo, l'extra ricettivo e le governante locali. Anche gli operatori hanno ruoli importanti a cui assolvere. Uno di questi è investire in consapevolezza che il sistema turismo è mutato velocemente e molti non sono al passo con i tempi. Formazione e aggiornamento costante sono oggi fondamentali. Ultima nota ma molto importante, gli istituti di credito devono fare la loro parte e sbloccare gli accessi al credito a favore degli investimenti per gli operatori. Così la situazione non è sostenibile per tutto il sistema turistico, sia trentino che italiano. Paolo Borroi marketer turistico

    il 22 novembre del 2013