Casa Girelli, Olivi rassicura i 65 dipendenti: "Strumenti nuovi e specifici"

L'assessore chiama in causa anche banche e finanza locale, perchè facciano la propria parte ma i sindacati ribadiscono il bisogno di trasparenza di tutta l'operazione. Lo stabilimento di viale Verona è, come il Mercatone Uno, la parte sana di un gruppo in crisi

Un'azienda sana all'interno di un gruppo, cooperativo, in crisi: è questa l'immagine di Casa Girelli tracciata sia dall'assessore Olivi, che l'ha definita "patrimonio dell'industria trentina", sia dai 65 lavoratori che temono per il proprio futuro, nonostante, dicono, le commesse non accennino a calare. Da parte dell'assessore sono arrivate rassicurazioni sulla piena occupazione, che continuerà ad essere garantita tramite "strumenti specifici, previsti in favore dei comparti produttivi".

Le modalità dell'intervento non hanno ancora contorni precisi: sicuramente sarà coinvolta Trentino Sviluppo, ma vengono chiamate in causa anche le banche, cooperative: "questo nuovo approccio vuole essere un modo per stimolare il ceto bancario e la finanza locale a fare la sua parte" ha ribadito Olivi. Riguardo all'incontro di ieri i sindacati Flai Cgil e Fai Cisl hanno espresso soddisfazione, ma sottolineano il bisogno di "trasparenza di tutta l'operazione, per questo motivo chiamo anche per il futuro, un costante confronto con l'assessorato". 

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