Depuratore di trento: Carron s.p.a. diventa capogruppo al posto di Cmc

L’arch. Maraschin di Carron è il nuovo presidente del gruppo d’imprese che sta realizzando il maxi depuratore di Trento

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Cambio della guardia nell’Ati di imprese per la realizzazione del depuratore di Trento, la più importante opera della provincia. A seguito di una riorganizzazione concordata all’interno della rete d’imprese, la veneta Carron S.p.a. di San Zenone degli Ezzelini (Treviso) è diventata capogruppo - al posto di Cmc Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna- dell’associazione temporanea d’imprese che ha vinto l’appalto da 82 milioni 272 mila euro (comprensivo di progettazione e oneri di sicurezza) per la realizzazione dell’impianto di depurazione biologico a servizio dei Comuni di Aldeno, Besenello, Calliano, Cimone, Garniga, Mattarello e Romagnano, oltre ad raccogliere i liquami attualmente conferiti a Trento Sud. Presidente dell’Ati è ora l’architetto e general manager di Carron Andrea Maraschin, che ha preso le redini dell’intervento. Nella riorganizzazione dell’Ati è stata sostituita l’azienda capogruppo, con Carron che ha assunto il ruolo di comando sostituendo Cmc, ma restano attive tutte le aziende coinvolte. Nella consortile “Trento Tre” per la parte edile che vale 51milioni 835 mila euro, di cui 23,8 milioni in quota Carron, ci sono ancora Cmc e la trentina Inco. Per la parte impiantistica, nella consortile “Titola”, che vale 30,4 milioni, ci sono le imprese Torricelli di Forlì, Ladurner e Technik Bau di Bolzano. Si tratta di una complessa operazione che prevede anche lo spostamento di un tratto di strada statale per circa un chilometro. La scelta di individuare Carron come capogruppo per un intervento di questo calibro, avallata dalla provincia che ha dato il formale nulla osta nei giorni scorsi, conferma la capacità dell’azienda trevigiana fondata dal Cavalier Angelo Carron di realizzare e coordinare gli interventi più impegnativi, a 360 gradi. Ad oggi il cantiere per il depuratore è al 13 per cento dello stato d’avanzamento lavori. L’intervento arriverà ad impiegare nei periodi di punta oltre cento persone. Il depuratore, sfruttando un processo innovativo, sarà in grado di produrre energia elettrica verde, recuperando il 30 % del fabbisogno dell'edificio attraverso il biogas derivante dal processo di depurazione. L'impianto, collocato sul versante occidentale del monte Spizon del gruppo della Vigolana in località Boschi Spessi in prossimità di Acquaviva, prevede il trattamento biologico di chiarificazione con sistemi ad alto rendimento dei liquami provenienti dalla fognatura civile a servizio di un bacino scolante per una potenzialità di 150 mila abitanti. Il depuratore si presenta come un edificio industriale a piastra con il tetto piano avente copertura vegetale a verde. La barriera di protezione all'eventuale caduta di massi dall'alto è di forma piramidale, a 25 metri dalla quota piazzale e lunga come tutta la lunghezza del depuratore. Carron, che nell’estate scorsa ha concluso il complesso intervento d’interramento della linea ferroviaria Trento-Malè a Lavis, attesa da 25 anni, i cui lavori sono durati 625 giorni nel rispetto del cronoprogramma, è sempre più protagonista nell’area trentina, tra interventi di riqualificazione di complessi edilizi ed opere infrastrutturali. Tra le opere realizzate da Carron la riqualificazione del compendio edilizio di via Piave (Trento), il restauro e recupero funzionale della Facoltà di Sociologia in via Verdi (Trento), la nuova scuola di Mezzolombardo (Trento), la ristrutturazione ed ampliamento dell’impianto natatorio coperto a Rovereto.

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