Valsugana, Uil: "Aumentano i treni ma fuggono i macchinisti"

Il sindacato torna a lanciare l'allarme: "fuga" del personale verso stipendi migliori, in altre zone d'Italia. Il gap con Trenitalia arriva a qualche centinaio di euro al mese

"In seguito al recente annuncio sui giornali dell’aumento dei treni sulla Linea Valsugana, non possiamo che chiederci se i lavoratori impegnati su quella linea siano in grado di sdoppiarsi dal momento che, non più tardi della settimana scorsa, abbiamo perso l’ennesimo macchinista, licenziatosi da Trentino Trasporti". La Uil torna sulla questione dopo l'allarme lanciato il mese scorso, riguardo al sottodimensionamento del personale ferroviario ed alla "fuga" di tanti macchinisti di Trentino Trasporti verso altre zone d'Italia, con la vori meglio pagati. 

"Il problema, dice infatti il sindacato, è economico: "Il solo modo di fermare questo esodo di massa è quello di migliorare i turni e sbloccare la delibera 223 che di fatto blocca la contrattazione e, di conseguenza, la possibilità di aumentare gli stipendi. In merito alle retribuzioni, il gap che c’è tra Trenitalia e Trentino Trasporti è, infatti, di parecchie centinaia di euro"

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