Mori, Nas alla Cantina sociale: botti riempite con acqua

Perquisizioni dei Nas in cantina ed a casa di alcuni soci, l'accusa è di frode. Le indagini arrivano dopo mesi di bufera: prima è stato licenziato il direttore, poi il suo braccio destro

Botti di vino riempite d'acqua per coprire irregolarità contabili nelle giacenze. E'  di frode  l'accusa rivolta ai vertici della Cantina sociale Mori- Colli Zugna, dove ieri i carabinieri del Nas hanno sequestrato diverse botti di vino. Il fatto sarebbe stato portato alla luce dai revisori contabili durante i controlli sulle giacenze in vista del bilancio, che dovrà essere approvato sabato dai soci nell'assemblea annuale.

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Stretto riserbo sui dettagli dell'operazione, che arriva però dopo mesi di "inquietudine" all'interno  della cantina moriana: in autunno il CdA guidato dal presidente Paolo Saiani ha licenziato il direttore Luciano Tranquillini, pochi mesi dopo la stessa sorte è toccata all'enologo Enrico Malfatti. Due licenziamenti, pare, legati proprio alla vicenda delle giacenze.

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