Cassa Rurale di Trento assemblea al Palazzetto con 2000 soci

Assemblea partecipata al Palasport, ecco i numeri. Confermato alla residenza Giorgio Fracalossi

Il presidente Fracalossi all'assemblea

Assemblea al Palazzetto dello Sport con 2.120 soci per  la Cassa Rurale di Trento. Nel tempio dell'Aquila e dell'Itas i soci hanno appprovato il bilanciio in utile per 4,1 milioni di euro.

Il patrimonio ammonta a 175,5 milioni di euro, l'indice di solidità Cet1 è di 15,86%. I soci sono 18mila, 631  i nuovi entrati nel 2017. In dieci anni 23 milioni distribuiti ai soci.

"La risposta alla crisi è stata quella di rafforzarsi attraverso le fusioni, tanto che oggi sono circa la metà di quelle esistenti dieci anni fa. Non sono calati in proporzione gli sportelli, nè i dipendenti mentre sono cresciuti  i soci" ha spiegato il presidente Giorgio Fracalossi.

In realtà i numeri sono in leggero calo: 61 sportelli in meno (ora sono 326) in 8 anni, 194 dipendenti in meno con le fusioni, su un totale di 2.324. I soci sono effettivamente cresciuti al ritmo di un migliaio all'anno dal 2010 ad oggi. 

In merito alla nascita a Trento della capogruppo, il presidente Fracalossi ha affermato che “l’obiettivo è quello di mantenere la banca al centro. Le comunità restano le proprietarie delle loro banche cooperative mutualistiche. Ogni Bcc rimane autonoma in misura correlata alla propria qualità di ‘buona banca’. Il gruppo che nascerà sarà importante , l'ottava banca nazionale con 73 miliardi di attivo, 1500 filiali e 11mila dipendenti, e nascerà non a caso a Trento, in una piccola città e in un territorio dove la cooperazione svolge un ruolo importante”.

Il patrimonio ammonta a 175,5 milioni di euro, e rappresenta un elemento fondamentale per la programmazione strategica della Cassa Rurale, indicatore di solidità e garanzia di soci e clienti.

Il credito “anomalo” ammonta a 234 milioni, il picco nel 2014 con 366. Nell’ultimo anno sono diminuiti del 19%, ma oltre la metà, il 52% è “coperto” dagli accantonamenti prudenziali effettuati negli ultimi anni (di cui il 63% relativo alle sofferenze e il 32% alle inadempienze probabili).

La maggior parte del credito anomalo, l’82% delle inadempienze probabili e il 63% delle sofferenze, è coperto da garanzia reale (ipoteca o pegno). “Entro luglio e a fine anno sono previste nuove importanti dismissioni”, ha concluso il direttore Bagozzi.

L'assemblea ha confermato il presidente Giorgio Fracalossi, in consiglioentrano per la prima volta la commercialista Saveria Moncher e l’avv. Paolo Toniolatti, confermata Mariangela Sandri. Per le cariche nel cda si erano candidati in sei: non eletti Andrea Basso, direttore dell’omonima impresa edile, Aldo Bernard, funzionario esperto in informatica in Trentino Trasporti, e Diego Pedrotti, già funzionario della Cassa Rurale e consigliere dal 2012.
 

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