Ariston: trovato l'accordo, lavoratori riassorbiti

Accordo raggiunto per il futuro dei lavoratori Ariston: i 45 dipendenti ad oggi occupati nello stabilimento di via Brennero a Rovereto verranno assunti da una nuova società costituita dalla stessa Ariston Thermo Spa e da Gayser Group Srl di Modena, di Marco e Gilberto Luppi. La new.co si occuperà di assemblaggio, saldatura e smaltatura di semilavorati per la produzione di scaldabagni elettrici e a gas e riassorbirà i lavoratori che rischiavano di perdere l’occupazione dopo che Ariston ha annunciato la cessazione delle attività nello stabilimento roveretano a partire da giugno 2015.

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L’intesa, che impegna la nuova società al mantenimento degli attuali livelli occupazionali per almeno 5 anni, è il frutto di un’intensa attività coordinata dalla Provincia autonoma di Trento e resa possibile anche grazie alla proprietà pubblica del sito industriale, in capo a Trentino Sviluppo che investirà circa 250mila euro per la ristrutturazione dello stabilimento. Ammonta a 3 milioni di euro l'impegno di investimento da parte dell'azienda per il riavvio della produzione oltre ad un eventuale risarcimento di 300mila euro in caso di cessazione dell'attività nei primi tre anni. 

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