Appalti pulizie: i sindacati, "Preoccupati per l'occupazione, migliaia di posti a rischio"

"Su appalti di notevoli dimensioni economiche e occupazionali riteniamo sia fondamentale convocare in via preventiva il tavolo appalti provinciale. Così non è stato fatto per il bando delle pulizie e chiediamo, a questo punto, che si apra subito il confronto"

"Su appalti di notevoli dimensioni economiche e occupazionali riteniamo sia fondamentale convocare in via preventiva il tavolo appalti provinciale. Così non è stato fatto per il bando delle pulizie e chiediamo, a questo punto, che si apra subito il confronto per trovare una soluzione che tuteli l'occupazione e le imprese". Cgil, Cisl e Uil del Trentino non nascondono la propria preoccupazione per come si sta gestendo a livello provinciale la partita per il bando di gara dei servizi di pulizie per le strutture pubbliche provinciali. I sindacati sono allarmati per le ripercussioni che una scelta di questo tipo potrà avere anche su migliaia di lavoratrici e lavoratori di questi servizi. "Condividiamo i timori delle associazioni datoriali – ammettono Maurizio Zabbeni, Michele Bezzi e Gianni Tomasi che rappresentano le tre confederazioni sindacali al tavolo appalti provinciale-. Costruire bandi di gara che penalizzato il tessuto economico locale è dannoso per la salvaguardia dei posti di lavoro. Per questa ragione serve una clausola sociale stringente che tuteli tutti i lavoratori e le lavoratrici nei cambi appalto, quando in ballo ci sono bandi ad alta intensità di manodopera come nel caso delle pulizie e ci aspettiamo che gli imprenditori, su questo aspetto, siano coerenti con quanto scritto sulla lettera inviata in Provincia". 

I sindacati chiedono una convocazione urgente del tavolo appalti provinciale, uno strumento che deve servire nella sostanza. "Se ormai non c'è più tempo per la convocazione preventiva, chiediamo almeno che si convochino subito le parti per discutere e definire nero su bianco alcuni criteri fondamentali, primo tra tutti quello dell'inserimento della clausola sociale. Chiediamo alla Provincia e agli imprenditori di essere coerente con la posizione assunta non più di una settimana fa, proprio all'ultima riunione del tavolo, su questo tema". In sostanza Cgil, Cisl e Uil del Trentino pretendono che alle parole seguano i fatti: "Sulla base delle recenti modifiche alla normativa sugli appalti nazionale e nel rispetto di quanto prevede il comma 4 dell'articolo 32 del codice provinciale sugli appalti si deve prevedere il passaggio diretto dei lavoratori e delle lavoratrici nei cambi appalto ad alta intensità di manodopera, mantenendone ore contrattuali, qualifiche, anzianità. Il bando, per quanto ci riguarda, va cambiato in questo senso", concludono Zabbeni, Bezzi e Tomasi.

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