Università ed affitti in nero: la Guardia di Finanza scopre un "giro" milionario

Vademecum per gli studenti, e controlli per i proprietari: nel 90% dei casi l'affitto è in nero

Giro di vite sugli affitti in nero: in soli 9 mesi la Guardia di Finanza del Trentino Alto Adige ha accertato un'evasione pari a 2,1 milioni di euro. La serie di controlli messa in atto dal Comando Regionale ha visto le fiamme gialle andare a colpo sicuro: nel 90% dei casi sono state riscontrate irregolarità. A "gonfiare" il giro degli affitti in nero sono, loro malgrado, i 16.000 studenti universitari di Trento, che costituiscono per i proprietari un "bacino sicuro" al quale attingere.

Proprio per questo la Guardia di Finanza, in accordo con l'Ateneo, sta distribuendo anhe quest'anno il vademecum già presentato l'anno scorso con i consigli per evitare truffe e le informazioni utili per segnalare casi sospetti alle autorità. 

Un milione di euro da un "evasore totale"

Tra i casi più singolari, quello del proprietario di più immobili, sia abitazioni che spazi commerciali, in Trentino. L'evasore, ora denunciato, tra il 2013 ed il 2018 aveva nascosto al Fisco oltre 1 milione di euro di affitti percepiti. Un “evasore totale”, insomma, ora denunciato per omessa dichiarazione. Oppure il caso di un cittadino delle isole Mauritius residente nel Regno Unito che riusciva ad affittare case a Riva del Garda, semplicemente attraverso i social network, senza pagare un euro di tasse in Italia.

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Se si considera l’ultimo triennio, nel solo settore delle locazioni, a seguito di 165 interventi della Guardia di Finanza, sono stati recuperati a tassazione oltre 6,8 milioni di euro di base imponibile, ai fini delle imposte dirette, cui corrisponde un’imposta non incassata dall’erario pari a circa 1,8 milioni di euro. A questi, si affiancano, 1,1 milioni di euro di recuperi di base imponibile Irap e oltre 475.000 euro di Iva evasa, derivanti da verifiche ad imprese commerciali operanti nel settore degli affitti.

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