Zaia: "Orsa con tre cuccioli in Veneto" ma è una bufala e ci casca anche Repubblica

Il presidente della Regione Veneto pubblica un video girato in Trentino, ripreso anche da noi qualche giorno fa attribuendolo ad "un luogo del Veneto volutamente ignoto"

La schermata di twitter del presidente Zaia

Un'orsa con tre cuccioli sulle montagne del Veneto: doppia bufala sul profilo facebook del governatore Luca Zaia. In primo luogo perchè non è così raro che un'orsa partorisca tre cuccioli, ma soprattutto perchè la scena è stata ripresa nel Gruppo delle Dolomiti di Brenta, in Trentino.

Lo sanno bene i trentini, anche i nostri lettori visto che pochi giorni fa abbiamo ripreso il comunicato della Provincia nel quale si dava notizia dell'avvistamento di un'orsa con quattro cuccioli, questo sì caso raro. Il video dell'orsa con tre  cuccioli si riferisce al medesimo  avvistammento, solo che uno dei cuccioli non compare. Come il video sia stato ripubblicato da Zaia in persona, o da chi gestisce il suo profilo facebook ufficiale, è un mistero.

Una bufala bella e buona visto che il governatore scrive: "Queste straordinarie immagini sono state girate dai Carabinieri Forestali in una zona del Veneto che volutamente resta ignota. L'eccezionalità della ripresa sta nel fatto che normalmente un'orsa mette al mondo due cuccioli, mentre il parto triplo è un evento estremamente raro".

"La meraviglia della natura" commenta Zaia. No, le trappole di internet, verrebbe da rispondere. Il video "rubato" e postato dal governatore, condiviso ben 2893 volte ed ha ottenuto 7504 "mi piace" non è stato ancora rimosso e non sono pervenute smentite ufficiali. La cosa non è però passata inosservata al WWF  del Trentino che ha provveduto a "sbufalare" Zaia. Nella bufala sono caduti, a cascata, anche alcuni importanti siti web d'informazione, tra cui Repubblica.it ed il Corriere della Sera (dove tra l'altro si dice che l'orsa avrebbe partorito "sul Monte Baldo, sopra Trento")

Il Settore Grandi Carnivori del Servizio Foreste e Fauna della  Provincia di Trento conferma: "Quelle immagini sono state girate sul Brenta Meridionale, fanno parte dello stesso avvistamento riportato, con foto, nel comunicato. Non sappiamo come siano state diffuse in rete quindi non si sa da dove sia stata originata la bufala. Abbiamo avvertito i nostri colleghi veneti". 

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