Concorsi truccati: anche Trento tra le Università sotto inchiesta

Nell'inchiesta che ha coinvolto 35 professori ordinari in tutta Italia figura anche l'ateneo trentino. I fatti risalgono al periodo 2006-2011: un sistema di favori e protezioni per aggiudicarsi le cattedre

Ci sarebbe anche Trento sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Bari che, al termine di un'inchiesta iniziata nel 2008, ha denunciato per associazione a delinquere, corruzione, falso e truffa aggravata 35 professori ordinari di alcune università italiane, tra cui cinque dei "saggi" scelti da Enrico Letta.

L'operazione della Guardia di Finanza, anche attraverso intercettazioni telefoniche, ha portato alla luce quello che sembrerebbe essere un sistema costruito dai "baroni" universitari per gestire l'assegnazione delle cattedre, principalmente in materie giuridiche quali diritto costituzionale, ecclesiastico e pubblico comparato.

I fatti oggetto d'indagine risalgono al periodo tra il 2006 ed il 2011, l'operazione porta il nome emblematico di "do ut des"Secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica l'ateneo trentino si trova coinvolto nella vicenda assieme alle università di Bari, Sassari, Milano-Bicocca, Lum, Valle d'Aosta, Roma Tre ed Europea di Roma. 

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