Uil sanità: "Serve lo sblocco del turn over altrimenti si rischia il collasso"

Mancano almeno 140 unità di personale non medico, a fronte di 400 pensionamenti nei prossimi due anni. I dati sono della Uilfp che denuncia la carenza di personale all'interno dell'azienda sanitaria e chiede un turn over al 50% mentre quello previsto in finanziaria è del 10%

Mancano 140 unità di personale non medico nell'Azienda sanitaria provinciale, la colpa è  del blocco delle assunzioni attuato dalla Giunta sommato ai pensionamennti. Questo almeno è quanto ha fatto presente il segretario della Uilfp trentina Ettore Tabarelli in un incontro con il presidente della Provincia Ugo Rossi e l'assessore Luca Zeni. "Nei  prossimi due anni se ne andranno altri 400 addetti - denuncia il sindacato - non ci possono dire che i soldi non ci sono e che si persisterà nel blocco delle assunzioni".

La finanziaria in fase di approvazione in consiglio provinciale prevede il 10% di turn-over nel reparto sanità: "i comunali hanno una deroga fino al 25%  del turn over - si legge in una nota - mentre l'azienda sanitaria rischia il collasso". Alla carenza di personale, sempre secondo dati del sindacato, vanno aggiunte oltre 300 assenze mensili per maternità e congedi parentali. La richiesta avanzata è di prevedere un turn over che arrivi a coprire almeno il 50% dei pensionamenti. 

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