Un caso di tubercolosi alla Residenza Fersina

Una persona, che fortunatamente non versa in gravi condizioni, ha contratto la malattia. Attivate le procedure da parte dell'Apss

Un caso di tubercolosi alla Residenza Fersina,  lla struttura di accoglienza per richiedenti asilo a Trento. La provincia comunica in una nota che uno degli ospiti ha contratto la malattia, ma non sarebbe in gravi condizioni. L'Azienda Sanitaria ha dato il via alle procedure utilizzate in questi casi.

Ecco la nota: "È stato segnalato un caso di tubercolosi polmonare a Trento in un ospite della Residenza Fersina. La persona è attualmente ricoverata in ospedale e le sue condizioni non sono gravi. Il Servizio di Igiene pubblica in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione dell’Apss ha tempestivamente attivato le procedure di controllo per questa malattia coinvolgendo, come da protocolli ministeriali, i contatti stretti del paziente".

Sono stati effettuati del test alle persone che sono entrate in contatto con il paziente. Si tratta del test Mantoux, ilcui risultato viene letto dopo 48-72 ore. Se ne deduce che il caso di tubercolosi era già noto due giorni fa. Alcuni test, infatti, sono risultati positivi. A queste persone è stato effettuato un secondo esame, un approfondimento radiologico che in tutti i casi ha dato esito negativo.

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"Il Servizio di Igiene e sanità pubblica nei prossimi giorni completerà gli accertamenti tramite test cutanei a tutti gli ospiti della Residenza Fersina - spiega il comunicato -. L’Apss continuerà la sorveglianza sanitaria a tutte le persone risultate negative al test cutaneo appena concluso e verrà eseguito tra circa due mesi un secondo test per escludere, con ragionevole certezza, la possibilità di infezione".

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