"O paghi in bitcoin o cancelliamo tutto". Ennesima truffa via mail in Trentino

Nel mirino dei truffatori una tipografia trentina, ma sono diverse le segnalazioni alla neonata Associazione Anti-truffa

"O paghi o cancelliamo i tuoi dati". La richiesta di un riscatto, da pagare rigorosamente in bitcoin, è arrivata anche a molti trentini, come comunica Adisa, l'associazione di volontariato antitruffa recentemente nata a Rovereto. Si tratta, ovviamente, di un tentativo di truffa. Una versione del crypto-locker, già circolato negli anni scorsi. 

"Un’altra variante delle truffe in rete è la mail in cui si dice che è stato captato un accesso a siti porno o pedoporno dall’account del destinatario. Pagando una certa cifra la cosa rimarrà segreta, altrimenti verrà diffusa. E' accaduto ad una tipografia del nostro territorio, che l’ha subito segnalata" scrive l'associazione.

Tra le truffe vere e proprie che Adisa si è trovata ad esaminare c'è quella delle auto usate farlocche che a primavera ha registrato un boom. "Le truffe vanno sempre a ondate - spiega la legale Gloria Canestrini responsabile regionale di Adisa - Si tratta di auto sia vendute da privati che da concessionarie, tutte da fuori Trentino, che si fermavano lungo il tragitto o appena giunte a destinazione".

“In questo momento abbiamo archiviato nel nostro Centro di documentazione 150 diverse truffe. Il fenomeno è enorme. Gli imbrogli più diffusi riguardano la telefonia e i servizi. C’è poi chi ha acquistato in banca diamanti, spendendo anche 10-15.000 euro, a scopo di investimento: al momento di rivenderli si è accorto che valevano un quarto del prezzo versato". 

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