Inps e Provincia truffate: 12.000 euro di mantenimento ma vivono all'estero

Il nucleo famigliare avrebbe percepito disoccupazione e assegno sociale, questa l'accusa, nonostante il figlio lavorasse in Germania ed i genitori vivano stabilmente in Albania

La polizia locale Valle del Chiese ha denunciato figlio e genitori di origini albanesi per una presunta truffa commessa ai danni di Inps e Provincia autonoma di Trento. Il nucleo famigliare avrebbe percepito disoccupazione e assegno sociale, questa l'accusa, nonostante il figlio lavorasse in Germania ed i genitori vivano stabilmente in Albania. Proprio questa mattina è stata trasmessa alla procura della repubblica di Trento una comunicazione di notizia di reato a carico di T.A., 40 anni, cittadino italiano ma nato in Albania, e dei sui genitori, di 80 e 79 anni, entrambi cittadini albanesi, per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Il capofamiglia trasferitosi da tempo a lavorare in Germania, secondo gli elementi raccolti dagli uomini coordinati dal comandante Stefano Bertuzzi, avrebbe percepito dall’Inps e dalla Provincia erogazioni pubbliche per lo stato di disoccupato superiori ai 5000 euro nel corso del 2017. I genitori, da tempo non più presenti in Italia, avrebbero invece percepito 7000 euro annui di assegno sociale, erogazione che è tutt’ora in corso.

Le indagini svolte da personale della polizia locale della Valle del Chiese con il supporto dei colleghi della polizia locale delle Giudicarie hanno preso il via da una segnalazione dell’Itea, che non riusciva a contattare l’inquilino di un appartamento sito in Sella Giudicarie apparentemente lasciato dagli occupanti senza la restituzione dell’immobile. Le puntuali svolte hanno consentito dapprima all’Itea di rientrare in possesso dell’appartamento in modo che potesse essere riassegnato e, in seguito ad accertamenti presso gli enti pubblici, di appurare la truffa, consistente nell’omettere di informare il Comune di residenza del trasferimento all’estero. Tutti i componenti del nucleo familiare sono stati cancellati dall’anagrafe del comune di Sella Giudicarie, gli enti pubblici provvederanno ad interrompere le erogazioni ed i tre denunciati dovranno, se condannati, restituire l’indebito. Rischiano una condanna alla reclusione da uno a sei anni.

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