Alto Adige: si studia un collegamento ferroviario con la Svizzera, ok a quello con il Cadore

Dopo la firma con la Lombardia per il traforo ferroviario dello Stelvio arriva quella con il Veneto per prolungare i binari della Val Pusteria fino al Cadore. E c'è di più: il governatore Kompatscher ha annunciato un collegamento tra la Val Venosta e la Svizzera, confermati per altri tre anni i pullman

L'Alto Adige sarà la nuova Metroland? Così pare stando ad  alcune dichiarazioni, rilasciate nel giro di pochi giorni, da parte del presidente altoatesino Arno Kompatscher. Rotaie ad est e ad ovest: secondo quanto ha dichiarato il governatore sarebbe allo studio un collegamento ferroviario con la Svizzera attraverso la Val Venosta.

Dall'altra parte, ad est, il collegamento con il Cadore fa un passo avanti. Il collegamento si effettuerebbe tramite il prolungamento della ferrovia in Val Pusteria, che ad oggi arriva fino al confine con l'Austria, a San Candido. Questo secondo progetto è al centro del protocollo d'intesa con la Regione Veneto firmato  ieri dalla Giunta altoatesina.

Abbasso la gomma, viva  la rotaia! Nel frattempo però è stato confermato per i prossimi tre anni il servizio pubblico, tramite convenzione privata, con la Svizzera tramite autobus. Il collegamento è tra i paesi di Malles in Val Vensta e Müstair, al di là del confine, ma tanto basta per creare un collegamento tra la ferrovia della Val Venosta e quella svizzera, e raggiungere Zurigo partendo direttamente da Merano in circa 5 ore. 

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