Nuovo sopralluogo dentro la Torre Civica: danni contenuti, al via un primo restauro

I tecnici del Comune hanno svolto un secondo sopralluogo oggi: i danni sembrano essere contenuti. E' stata ammainata la bandiera della città ed il tetto è stato coperto con un telo di nylon. I detriti però restano ancora ammassati alla base della torre. Nei prossimi giorni sarà ulteriormente ridotta l'area transennata e prenderanno il via i primi restauri

Nuovo sopralluogo dei tecnici comunali oggi alla torre civica, per verificare lo stato delle pietre e degli intonaci esterni nella parte sommitale, quella più colpita dall'incendio dello scorso 4 agosto. Grazie a una piattaforma messa a disposizione dai vigili del fuoco, Giuliano Franzoi, dirigente del Servizio edilizia pubblica, coordinatore di tutti gli interventi che interessano la torre, il capoufficio Franco Voltolini e Fabio Campolongo, della Soprintendenza per i beni architettonici hanno potuto vedere dall'alto la situazione degli ultimi due piani, andati a fuoco due settimane fa.

Per quanto riguarda merli e sbalzi in pietra, non sono stati rilevati danni, a parte l'annerimento dovuto al fumo. Nessun problema statico neppure a livello delle celle campanarie: qui i tecnici hanno rimosso qualche frammento di pietra che si è staccato a causa del grande calore. Questo è quanto hanno comunicato i tecnici dopo il sopralluogo di questa mattina. 

Nei prossimi giorni un restauratore tornerà sulla torre per pulire l'area delle celle campanarie dai frammenti e per consolidare le pareti più esposte al fuoco. Intonaco e pietre esterne sono comunque in buono stato: i tecnici hanno infatti verificato che fino al livello delle celle campanarie le condizioni sono quelle successive al restauro del 2011. "Grazie all'esito rassicurante questi accertamenti" il Comune fa sapere che l'area transennata sarà ulteriormente ridotta e limitata al perimetro dei marciapiedi intorno alla torre. Nei prossimi giorni si valuterà la riapertura del transito veicolare tra via Garibaldi e piazza Duomo.

Oggi i vigili del fuoco hanno anche provveduto ad ammainare la bandiera del Comune di Trento. Vista l'impossibilità di procedere a una rapida sostituzione in caso di deterioramento futuro, si è preferito rimuoverla temporaneamente. Si è poi provveduto a coprire la botola sulla sommità della torre con un telo di nylon. La botola infatti, a causa di alcune strutture installate per futuri interventi, non può più essere chiusa completamente.

La situazione post incendio della torre è stata oggetto di un incontro a cui hanno partecipato i dirigenti dei Servizi tecnici del Comune insieme al sindaco Alessandro Andreatta, all'assessore ai Lavori pubblici Italo Gilmozzi e all'assessore alla Cultura Andrea Robol. Il sindaco ha ribadito l'intenzione di procedere più presto al restauro. A questo proposito, uno dei prossimi interventi sarà quello di montare un'impalcatura all'interno della torre, in modo da consentire ai tecnici di muoversi in sicurezza.

In seguito si procederà alle verifiche nella parte interna, necessarie per la predisposizione del progetto di restauro. Ogni intervento dovrà comunque essere autorizzato dalla Procura della Repubblica e concordato con la Soprintendenza ai beni architettonici. Nel frattempo i detriti degli scuroni di legno bruciati rimangono ancora ammassati alla base della torre. 

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