La scena si ripete. Siamo sempre al campo della protezione civile trentina in Emilia, a San Felice sul Panaro, dove una sessantina di trentini stanno aiutando la popolazione terremotate. Questa volta, però, anziché discutere per il ragù, come è successo, si è litigato (con titoli sui giornali emiliani) per un mestolo "impuro". Proprio così, impuro. Una infatti donna ha protestato contro il personale del campo del Trentino in Emilia perché l'uomo le ha servito del pollo con un forchettone con cui erano state servite braciole di maiale: un mestolo "impuro", appunto, per chi - come la signora - è di credo musulmano (ma nemmeno gli e ebrei mangiano carne di maiale). La situazione si è risolta senza troppi strepiti o problemi, tanto che il responsabile del campo trentino, Alberto Trenti, ne è venuto a conoscenza soltanto il giorno dopo. Dopo il ragù, i volontari stanno imparando...
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Andrea ma di cosa stiamo parlando? del sesso degli angeli o dell'aria fritta? In una situazione di emergenza non ci può permettere di lamentarsi per queste cose. Perchè se chi ti da una mano oltre a fare il suo deve anche stare a pensare a queste cose abbiamo finito, l'emergenza è emergenza se non le va bene la signora poteva anche scegliere di non mangiare o mangiare dell'altro o scegliersi, tra la moltitudine di luoghi che immaggino offrisero il servizio, un altro luogo adatto alla sua religione.
Bepo In caso di emergenza e di aiuto tutto deve andare bene mai lamentarsi!! E ringraziare queste persone che dedicano il proprio tempo ad aiutare altre persone!!