Permesso di soggiorno, un sogno: tempi d'attesa di 8 mesi a Trento

L'allarme dei sindacati, che hanno chiesto un incontro con il Questore, riguarda lavoratori regolari

Permessi di soggiorno, otto mesi per ottenere la documentazione necessaria alla Questura di Trento.  Lo denunciano i referenti per l'immigrazione di Cgil Cisl Uil del Trentino, Assou El Barji, Abdelali Ettahiri e Qabil Abdelkhalik, sulla base di quanto riferito presso gli sportelli del sindacato da cittadini stranieri che chiedono il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno avendone diritto. E' bene sottolineare che non si tratta dei tempi, altrettanto biblici, di risposta alla domanda di asilo politico da parte dei rifugiati, ma di richieste inoltrate da stranieri regolarmente residenti, e spesso occupati, sul suolo italiano. 

I sindacati hanno chiesto un incontro con il Questore.  Molti rischiano persino di perdere il posto di lavoro. “Siamo consapevoli che, nonostante la norma preveda che il termine per ottenere il titolo di soggiorno sia di 20 giorni, poi di fatto nessuna Questura italiana lo rispetta e conosciamo le difficoltà in cui operano i dipendenti delle questure. E' grave però che a Trento la quasi totalità delle pratiche in trattazione stanno superando il termine dei otto mesi; vi è anche chi da oltre un anno attende una risposta” spiegano i due. 

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La denuncia si lega a quella riguardante il caso di lavoro nero scopeerto recentemente  dalla Guardia di Finanza che ha denunciatoo cinnque cittadini indiani e due italiani per aver sfruttato decine di lavoratori stranieri per il volantinaggio porta a porta. "Per questa ragione i sindacati ritengono che vadano rafforzati i controlli e le misure di prevenzione, perché situazioni come quella che ha coinvolto i lavoratori pakistani, indiani e algerini costituiscono un grave danno per chi lavora, ma anche per l'intera economia del nostro territorio" conclude la nota unitaria di Cgil, Cisl e Uil. 

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