Tariffa rifiuti: Adoc scrive al sindaco Andreatta

"Promuovere delle iniziative per consentire ai cittadini di avere ulteriori occasioni di essere informati e per chiarire tutti i dubbi al riguardo"

Riceviamo e pubblichiamo questa nota del presidente di Adoc del Trentino, Sergio Groff, sul tema della tariffa rifiuti in vigore da gennaio nel Comune di Trento.

"Egregio Signor Sindaco, riteniamo che tra gli obiettivi delle nuove modalità di raccolta dei rifiuti domestici ci sia, in primis, la salvaguardia dell’ambiente con la collaborazione di tutti i cittadini. Nonostante la diversa raccolta puntuale della differenziata sia iniziata nella nostra città da alcuni giorni, sappiamo che numerosi residenti hanno tutt’ora dei dubbi sul come operare correttamente, soprattutto coloro che abitano nei condomini e tra coloro che hanno delle patologie invalidanti. In questi ultimi giorni vi è stato, ed è tutt’ora in corso, un dibattito sui motivi che hanno creato tale situazione e le varie critiche Le saranno certamente note. Noi crediamo che la principale causa di tale situazione sia dovuta ad una insufficiente informativa alla cittadinanza. Per recuperare tale lacuna Le chiediamo di promuovere delle iniziative, analoghe a quello che sta avvenendo a Rovereto, per consentire ai cittadini di avere ulteriori occasioni di essere informati e per chiarire tutti i dubbi al riguardo.

Tale iniziativa potrebbe concretizzarsi con modalità diverse, ad esempio organizzando degli incontri informativi presso le circoscrizioni o presso le associazioni degli anziani che lo richiedessero. In alternativa si potrebbe prevedere, ad esempio, di mettere a disposizione della cittadinanza un esperto per alcune settimane in determinati giorni ed in determinate ore, oppure individuare altre modalità, ma sempre con l’obiettivo di essere a disposizione dei cittadini, per chiarire i loro dubbi e rispondere alle loro domande; in tali incontri potrebbe essere utile un “ripasso” di come fare la differenziata. La durata di tali iniziative sarebbe limitata a poche settimane, o al massimo un mese o due. Potendo utilizzare locali e personale del Comune, riteniamo che il costo sarebbe nullo o molto limitato ed invece sarebbe di grande aiuto ed apprezzato da parte di molti cittadini. Desideriamo anche sottoporre alla Sua attenzione un altro problema molto grave e proporLe una soluzione.

Ci riferiamo allo smaltimento degli “ausili sanitari”, soprattutto pannoloni e traverse. Gli utilizzatori di tali ausili sono persone ammalate che, per patologia, devono utilizzare quanto prescritto dal medico e pertanto lo smaltimento di tali residui crea loro un ulteriore problema. Infatti coloro, o chi per loro, che deve preoccuparsi dello smaltimento di tali rifiuti sa che deve farlo frequentemente e non è possibile attenersi alla tempistica prevista per lo smaltimento dell’altro residuo. Ciò comporta inevitabilmente un maggior costo per l’acquisto di ulteriori sacchi per la raccolta. Sappiamo che si sta valutando la possibilità di venire incontro a tale categoria di cittadini, ma quello che vogliamo proporLe è che tutti gli ausili sanitari (pannoloni-traverse, ecc.) con prescrizione medica che preveda l’identificazione del dispositivo, il programma di utilizzo (ad esempio il numero giornaliero di consumo degli ausili) possano, anzi debbano, essere conferiti gratuitamente nei cassonetti singoli o condominiali, con cadenza uguale all’assegnazione della Azienda sanitaria. In attesa di una Sua cortese urgente risposta Le invio distinti saluti".
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