Superbollo auto, per la Consulta ha ragione la Provincia

Un provvedimento del Governo prevedeva per gli automobilisti un'addizionale aggiuntiva per certi veicoli. La sentenza della Consulta rileva l'illegittimità dell'addizionale: viola lo Statuto

Resta in gran parte in Trentino l'addizione erariale della tassa automobilistica introdotta nell'estate 2011 dal governo Berlusconi. Lo ha stabilito la Corte costituzionale che ha accolto il ricorso della Provincia autonoma di Trento stabilendo che solo un decimo andrà nelle casse dello Stato. La decisione della Consulta vale anche per la Provincia autonoma di Bolzano. Il provvedimento del governo prevedeva per gli automobilisti un'addizionale pari a 10 euro in più da pagare per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225. La sentenza della Consulta, nell'accogliere il ricorsa della Provincia di Trento, rileva l'illegittimità dell'addizionale in quanto violerebbe le vecchie norme di attuazione dello Statuto di autonomia in materia di finanza provinciale. "Il gettito dell'addizionale erariale - aggiunge la sentenza - non può essere attribuito integralmente allo Stato perche' non delimitato temporalmente". 

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