Piromane suicida in carcere: oggi l'avvocato a colloquio a Spini

Il 35enne lagarino, accusato dell'incendio al distributore di benzina di Rovereto, era in carcere da quattro giorni. Non era in cela da solo, la Procura tenterà di fare luce sull'episodio

La Procura di Trento ha aperto un fascicolo sul suicidio avvenuto sabato nel carcere di Spini, il quarto episodio in un anno. Il 35enne della Vallagarina era arrivato nella struttura da pochi giorni, dopo l'arresto  ed il processo per direttissima, avvenuto martedì, con l'accusa di essere l'autore dell'incendio ad un distributore di benzina di Rovereto. In passato aveva avuto problemi psichici ed al momento dell'arresto i carabinieri hanno disposto  una "specifica valutazione diagnostica".

L'avvocato d'ufficio ha dichiarato di non essere stato sufficientemente informato sulla dinamica della tragedia e sentirà oggi l'amministrazione del carcere mentre si è ancora in attesa che i risultati dell'autopsia siano resi pubblici. Il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, parla di "sconfitta per lo Stato". "Il personale di Polizia penitenziaria non ha potuto impedire il grave evento, Questo nuovo drammatico suicidio di un altro detenuto evidenzia come i problemi sociali e umani permangono". Secondo le informazioni trapelate dal carcere il 35enne condivideva la cella con un altro detenuto, che non ha potuto impedire il dramma. 

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