Picchiato a scuola perché omosessuale, Arcigay: "Ripristinare i corsi sul rispetto di genere"

Il commento di Arcigay sul terribile episodio a Rovereto

E' ancora l'omofobia a scatenare la violenza, anche tra i più giovani. E' questo il sentimento che si celerebbe dietro le incredibili violenze denunciate dal padre di un alunno dell'Istituto Don Milani di Rovereto. Un bullo avrebbe preso di mira il figlio, con continue vesszioni sfociate in un episodio di inaudita violenza, durante il quale si sarebbe preso un pugno anche il padre, intevenuto a difendere il figlio.

Arcigay del Trentino, come per il caso di Mezzolombardo e forse con maggior forza trattandosi questa volta di giovanissimi, torna a chiedere che le istituzioni proseguano sulla strada dell'educazione al rispetto reciproco ed alla promozione della libertà di comportamento. "Come Arcigay del Trentino esprimiamo solidarietà al ragazzo aggredito e alla sua famiglia: non sei solo e le nostre porte sono aperte per instaurare un dialogo. Da anni proponiamo e offriamo laboratori di educazione non formale per aiutare sia gli studenti sia i docenti a riconoscere e contrastare i casi di bullismo, con un'attenzione specifico per il bullismo omobitransfobico. Mettiamo a disposizione del corpo docenti dell'Istituto la nostra conoscenza e la nostra preparazione per riuscire a costruire, insieme, un percorso che possa coinvolgere tutti e tutte gli studenti del Don Milani e riportare un clima sereno e inclusivo tra le mura dell'istituto. Ciò che ci preme è che lo studente aggredito possa ritrovare la propria serenità e che questa sia garantita a tutti e tutte gli studenti e le studentesse della scuola".

Una richiesta, infine, rivolta all'amministrazione provinciale: "Chiediamo alla Provincia di ripristinare i percorsi di educazione al rispetto di genere che sono stato bloccati ormai mesi fa. Perché eventi simili non accadano più è necessaria un'azione capillare di educazione all'inclusione e al riconoscimento e rispetto per ogni tipo di diversità, che promuova parità e dignità di diritti per tutti e tutte. Prevenire questo tipo di violenze e combattere efficacemente il bullismo è possibile: bisogna però agire, tutti e tutte assieme".

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