Aereo americano trancia la funivia del Cermis, stop ai risarcimenti

Il Comune di Cavalese non riceverà dal Ministero della Difesa ulteriori risarcimenti, oltre al milione di euro per danni non patrimoniali, insieme a circa 200 mila euro per vari studi di riqualificazione. Lo ha deciso la Cassazione

Per i danni d'immagine e al turismo dopo la strage del Cermis - venti morti il 3 febbraio 1998, per la caduta della funivia Cavalese-Cermis i cui cavi furono tranciati da un aereo militare Usa - il Comune di Cavalese non riceverà dal Ministero della Difesa ulteriori risarcimenti, oltre al milione di euro per danni non patrimoniali, insieme alla rifusione di circa 200 mila euro spesi per vari studi di riqualificazione del territorio. Lo ha deciso la Cassazione. La Suprema Corte ha infatti respinto il ricorso con il quale l'amministrazione di Cavalese ha fatto ricorso contro la liquidazione dei danni fatta dalla Corte di Appello di Trento, nel 2007.

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