Fondazione Stava 1985: sul bacino di Pampeago occorre massima sicurezza

Sul nuovo bacino di Pampeago massima attenzione alla sicurezza: il monito arriva dal presidente della Fondazione Stava 1985 che nella giornata di ieri, mercoledì 19 luglio, ha celebrato il 32° anniversario del disastro che costò la vita a 268 persone e che fu causato  proprio dalla rottura degli argini di un bacino sovrastante il paese, in quel caso un bacino per attività minerarie. 

Nessuna contrarietà "a priori" al progetto, è stato ribadito durante la commemorazione, ma il ruolo della Fondazione è anche quello di vigilare sempre sui rischi derivanti dalla  morfologia del territorio e dalle opere dell'uomo. Il presidente Graziano Lucchi dopo aver tenuto un discorso in ricordo delle vittime ha anche annunciato le proprie dimissionii per fare spazio ad una persona più giovane che sappia trasformare l'ente da semplice associazione di familiari delle vittime ad associazione culturale, con il ruolo di diffondere la cultura della sicurezza, oltre a tenere viva la memoria della tragedia. 

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