Droga tra giovanissimi nelle valli di Sole e di Non: 12 indagati e 48 segnalati

Gli accertamenti sono stati eseguiti anche presso gli stessi istituti scolastici. Durante le indagini, durate circa sei mesi, i carabinieri si sono spesso avvalsi dell'appoggio di presidi ed insegnanti

Ci sono 12 indagati e 48 segnalati, tutti gio‏vanissimi, nell'avviso di conclusione delle indagini emesso dalla Procura delle Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Trento nei confronti di 12 minori infradiciottenni coinvolti in un giro di spaccio di droga a vantaggio, essenzialmente, di una trentina di giovani delle Valli del Noce. Secondo le indagini effettuate dai carabinieri, i ragazzi, in buona parte studenti degli istituti superiori e di formazione professionale della zona, costituivano punto di riferimento per compagni di scuola e coetanei (15 anni il più piccolo) per lo spaccio di stupefacenti. I militari hanno infatti recuperato modeste quantità di cocaina, mdma ed eroina, oltre che di hashish. 

Secondo i carabinieri i principali responsabili della presunta attività di spaccio sono un ragazzo ed una ragazza, entrambi diciassettenni residenti rispettivamente in Val di Non ed in Val di Sole, a loro volta assuntori regolari di droghe. Attorno ad essi - hanno ricostruito i carabinieri - si muovevano una decina di coetanei, consumatori che consapevolmente, al fine cioè di raggranellare qualche euro da reinvestire nello stesso mercato, si erano messi a gestire, si potrebbe dire in piccolo, non certo all’insaputa dei loro punti di riferimento, una loro attività di vendita. 

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Una situazione che, sostengono gli inquirenti, ha permesso di costituire una buona rete di smercio tra i coetanei tant’è che, in conclusione, i segnalati al Commissariato del Governo sono stati, in tutto, 48. Gli investigatori hanno verificato oltre 300 cessioni (alcune comprovate da eloquenti fotografie scattate durante i servizi di osservazione) e sequestrato 170 grammi di cannabis, 20 di cocaina, 4 di ecstasy e 5 di eroina. Nelle mani degli investigatori sono anche finite numerose bilance di precisione e quantitativi delle più comuni sostanze da taglio. 

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Gli accertamenti sono stati eseguiti anche presso gli stessi istituti scolastici. Durante le indagini, durate circa sei mesi, i carabinieri si sono spesso avvalsi dell’appoggio di presidi ed insegnanti, ed hanno utilizzato anche intercettazioni telefoniche ed organizzato servizi di osservazione.Primi segnali di un giro di spaccio tra la popolazione studentesca della zona erano stati colti nei momenti immediatamente precedenti l’ingresso in aula, così come il sequestro di piccole quantità di 'fumo' a studenti. In più di una occasione, in un breve lasso di tempo, personale dell’Aliquota Radiomobile dei carabinieri di Cles, agli inizi dell’anno scolastico, aveva sorpreso adolescenti, non lontano dalla scuola e prima che la campanella suonasse, nell’atto di fumare uno 'spinello'.

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