Coca tra Trento e Milano: arrestati ultimi latitanti dell'indagine 'Sciamano'

Ad essere accusati di aver spacciato lo stupefacente 18 persone, tutte arrestate dai carabinieri di Cavalese

Ovuli droga (repertorio)

Sono stati arrestati gli ultimi due latitanti dei 18 trafficanti condannati nell'ambito dell'indagine 'Sciamano', condotta dai carabinieri di Cavalese, che ha stroncato un florido traffico di cocaina tra le Valli di Fiemme e Fassa e il Milanese. 

Lo scorso novembre due dei malviventi, dediti al rifornimento di stupefacente nella tratta Rozzano – Castello di Fiemme, erano riusciti a sfuggire alle operazioni di cattura, perché si trovavano in Albania. In seguito alle condanne a due anni e dieci mesi di reclusione, inflitte il 4 ottobre dal giudice del Tribunale di Trento, i due latitanti, sui quali pendeva un mandato di cattura internazionale, hanno deciso di consegnarsi.

Dopo il loro arrivo In Italia da Tirana, i due trafficanti sono stati trasferiti al carcere Montorio di Verona. Uno dei due arrestati è accusato di far parte del gruppo che ad aprile 2018 aveva pianificato un'incursione all'interno della caserma dei carabinieri di Cavalese con l'obiettivo di recuperare 210 grammi di cocaina sequestrati dall'auto di un loro corriere. Il secondo trafficante invece è risultato essere uno degli uomini di fiducia del boss del gruppo, il quale gestiva i rifornimenti di stupefacente.


 

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