Malaria, caso archiviato. Il padre di Sofia: "Così è come se non fosse successo"

Risarcimento civile, ma nessuna ammissione di colpa per la morte della piccola Sofia, contagiata da malaria nell'ospedale di Trento

"E' come se non fosse successo niente". Questo l'amaro commento, rilasciato ai microfoni del TGR Trentino, del padre di Sofia Zago, la bambina morta a soli 4 anni per un contagio di malaria avvenuto all'ospedale S. Chiara di Trento. Dopo un anno di minuziose indagini la Procura ha chiesto l'archiviazione per l'infermiera che si trovava nella stanza della piccola al momento del contagio, precedentemente indagata per omicidio colposo. "Il risarcimento non servirà a dirci la verità, nessuno ci ha chiesto scusa" spiega il padre della bambina, che insieme alla moglie ha fondato un'associazione di beneficenza con il denaro ricevuto in sede civile. 

Potrebbe interessarti

  • Enorme masso cade sulla strada del passo Gavia: foto impressionanti

  • Jovanotti a Plan De Corones, la Provincia vieta di andarci a piedi o in bici

  • Brenta: chiuse le ferrate Detassis e Bocchette Centrali

  • Spettacolare protesta degli Schuetzen: coprono 600 cartelli tedeschi

I più letti della settimana

  • Motociclista perde la vita al passo Tonale

  • Jovanotti arriva a Plan De Corones: "Il concerto deve finire alle 20.30, venite presto"

  • Enorme masso cade sulla strada del passo Gavia: foto impressionanti

  • Fermati con 33 chili di funghi nell'auto: multa da 1.000 euro per quattro turisti

  • Orso: dopo le api questa volta la vittima è una mucca, uccisa a passo Oclini

  • Prende a martellate marito e figlia poi telefona alla Polizia: "Li ho uccisi io"

Torna su
TrentoToday è in caricamento