Precipita dalla slackline e muore

Qualcosa è andato storto con i moschettoni di sicurezza, un giovane romagnolo è precipitato per 200 metri perdendo la vita sui monti della Lessinia

E' precipitato nel vuoto per oltre 200 metri, ha perso la vita mentre stava praticando la sua grande passione, la slackline, Matteo Pancaldi. Il 28enne di Spilamberto, in provincia di Modena, è morto sui monti della Lessinia, al confine tra la provincia di Trento e quella di Verona, precisamente sul corno dell'Acquilio dove il ragazzo aveva allestito una "linea", ovvero una fettuccia sintetica tesa tra due spuntoni di roccia, per percorrerla in equilibrio come un funambolo.

A lanciare l'allarme sono stati gli  amici che erano con lui. Sul posto sono intervenute squadre del Soccorso Alpino del Trentino e del Veneto. Le ricerche sono proseguite fino alla mezzanotte di ieri, venerdì 29 giugno, e si sono concluse con il recupero della salma sul sentiero di Cima Borghetto. 

La salma recuperata a mezzanotte

Il giovane era appassionato di questa disciplina estrema e molto esperto, da diversi anni era attivo all'interno dell'associazione Slackline Bologna ASD. Qualcosa però non ha funzionato questa volta e il sistema di moschettoni di sicurezza non è stato in grado di salvargli al vita. Gli accertamenti su quanto accaduto saranno svolti dai Carabinieri.

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