Sicurezza sui treni: telecamere entro il 2019 a Trento e Rovereto, poi i tornelli

Già nel prossimo anno partiranno i cantieri per la realizzazione delle videosorveglianze nelle stazioni di Trento e Rovereto e con il 2019, nell’ambito di un programma nazionale, verranno avviati i cantieri per la predisposizione di tornelli che fungeranno da filtri

Sicurezza del personale viaggiante e dei cittadini, con particolare riferimento al problema connesso dell’elusione tariffaria, a cui si riconnettono perlopiù i casi di aggressione a bordo treno o sui mezzi di trasporto di linea. Questo l'argomento trattato nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito presso il Commissariato del Governo. Nel corso dell’incontro è emersa la volontà di tutti di affrontare il problema con il massimo impegno, pur nella consapevolezza che il fenomeno  può essere arginato solo attraverso  una politica mirata, da realizzare a tappe,  con soluzioni ed azioni concrete nell’ottica della prevenzione, che richiedono tempi ed investimenti ma che sono già in parte programmate.

Grazie all’impegno di Ferrovie già nel prossimo anno partiranno i cantieri per la realizzazione delle videosorveglianze nelle stazioni di Trento e Rovereto e con il 2019, nell’ambito di un programma nazionale, verranno avviati i cantieri per la predisposizione di tornelli che fungeranno da filtri a terra per prevenire il fenomeno dell’elusione tariffaria.  Già oggi inoltre sono stati avviati dall’azienda mirati servizi antievasione, con apposite squadre formate da personale appositamente formato, dislocato lungo le tratte ed in grado di interagire con le forze dell’ordine e, sebbene questi servizi siano oggi strutturati e periodizzati nel tempo, si sta lavorando, grazie anche alla disponibilità della Provincia Autonoma, per incrementare e stabilizzare proprio l’utilizzo di queste squadre, il cui impiego ha prodotto risultati soddisfacenti.  

Attualmente operano sul territorio regionale 5 squadre antievasione, formate da 4 addetti di personale Trenitalia, a presidio dei convogli ferroviari che operano in sinergia con la Polfer. Tali squadre, è stato garantito, rimarranno sul territorio trentino in maniera strutturale e non è escluso vengano ampliate anche grazie all'intervento della Provincia, nel solco di quanto stabilito dal contratto di servizio sottoscritto dalla Provincia stessa e Trenitalia. Tramontata, al momento, l'ipotesi di vigilanza privata a bordo dei mezzi pubblici, a favore però di un irrobustimento delle squadre antievasione aziendali.

Garantito inoltre il costante impegno delle forze dell’ordine ed in particolare della Polizia Ferroviaria che, d’intesa con Trenitalia, individua le tratte più a rischio nelle quali effettuare il servizio a bordo, intervenendo se del caso, nelle stazioni intermedie. Meno complesso il fenomeno nei mezzi di trasporto di linea, per i quali comunque sono in corso ulteriori iniziative oltre a quelle che Trentino Trasporti, Provincia Autonoma e Comune di Trento hanno già attuato. Si è parlato di telecamere, blindature per gli autisti, monitoraggio delle corse attraverso apposite centraline ed è stata assicurata la massima disponibilità di tutta la parte pubblica ad affrontare e risolvere ulteriori eventuali problematiche, quali quelle che riguardano in qualche caso il trasporto extraurbano.  

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