Gilmozzi: "No a nuove piste, sì ai collegamenti, c'è anche Moena-Carezza"

foto: panoramio

Si terrà entro fine mese l'audizione presso la terza commissione consiliare di Luigina Elena Armani, promotrice della petizione contro l'ampliamento delle piste in Trentino, a partire da quelle di Madonna di Campiglio nella zona di Serodoli. Contro tale ipotesi, prevista dal Pup, e per fermare l'espansione dei caroselli in generale sono state raccolte 5.516 firme, già presentate lo scorso 5 novembre al presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti.

Ora la commissione ascolterà la signora Armani e altri promotori dell'iniziativa: "Giusto ascoltare i proponenti della petizione - ha detto l'assessore Mauro Gilmozzi- ma limitarsi a dire basta piste va contro l'impostazione pianificatoria dell'ultimo Pup, di cui sono stato anch'io artefice. Il Pup dice no a nuovi caroselli e sì a collegamenti e aggiustamenti del sistema esistente: ad esempio al collegamento Moena-Carezza non si può dare risposta ideologica, servono analisi puntuali".

Niente ideologie ma numeri insomma, gli studi dovrebbero però dimostrare che l'investimento vale il guadagno, in termini turistici, a beneficio del territorio, e si sa che in materia di impianti sciistici il ritorno non dipende solamente dall'investimento in strutture, senz contare la perdita a livello ambientale che è proprio il punto dolente toccato dai contestatori del progetto. 

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