Trento, sequestrati oltre quattro quintali di speck, prosciutti e bresaola

L'operazione dei carabinieri dopo controlli nel settore dei prodotti a denominazione e indicazione di origine protetta, presso alcune ditte di produzione e vendita

Immagine repertorio

In provincia di Trento sono stati sequestrati circa 422 chili di prodotti carnei - speck, prosciutti, bresaola, lardo e guanciale - per carenza di rintracciabilità. L'operazione del nucleo tutela agroalimentare dei carabinieri si è svolta nell'ambito dei controlli a tutela dei consumatori e degli operatori del comparto. Sotto sequestro, sempre a Trento, anche 56 tranci di prosciutto di Parma non conformi e 34 confezioni di prodotti caseari (Gorgonzola, Trentingrana e Castelmagno) evocanti prodotti a denominazione d’origine.

Alcune ditte di produzione e vendita sono state sottoposte a controlli e in seguito a sequestri anche a Parma, Roma e Salerno. Nel corso dello stesso intervento dei carabinieri è stato anche denunciato per frode in commercio il rappresentante legale di una ditta. In totale sono state sequestrate circa dodici tonnellate di alimenti evocanti marchi Dop e Igp, per un valore commerciale di quasi 100mila euro. Nel complesso sono stati contestati illeciti amministrativi per 34.500 euro.

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