Benefattore dona 800mila euro all'associazione dei senza dimora: 35 posti nell'ex casa delle suore

Da tre anni in vendita l'ex convitto sarà acquistato grazie ad una donazione, corsa contro il tempo per aprire prima dell'inverno

Il gesto ammirevole di un anonimo benefattore darà un tetto a 35 persone senza dimora a Trento. "Non solo un tetto", anzi, come spiega Giuseppe Palatucci, fondatore dell'associazione Amici dei Senza Tetto di Trento. "Non diamo solo un posto letto, cerchiamo anche di dare un po' di dignità, un luogo in cui far sentire a casa chi una casa non ce l'ha".

Il luogo, che va ad aggiungersi alle tre strutture già gestite dall'associazione, è uno stabile in via Bezzecca a Trento, ex convitto delle suore Figlie di San Paolo. In questi giorni, precisamente martedì, è stato raggiunto  l'accordo con la sede della congregazione a Roma per la cessione dell'immobile, vuoto ed in vendita da tre anni. A trasformare il sogno in realtà la donazione di 800.000 euro, da parte di un benefattore. Un imprendiitore trentino del settore dei trasporti, di più non si sa, ma va bene così. La cosa importante battere sul tempo l'inverno, il freddo, l'annuale aggravarsi di una situazione che anche a Trento è una realtà, e lo è tutto l'anno. 

"Sono tante le persone da accogliere, specialmente adesso che arriva l'inverno, c'è necessità di posti che offrano accoglienza, quest'anno con la riforma del terzo settore c'è stato un ritardo nell'attuazione del piano del cosiddetto servizio a bassa soglia, comprensibile: è cambiato tutto, finanziamenti, organizzazione. Noi contiamo di aprire a novembre" prosegue Palatucci, interrotto, al telefono, dai febbricitanti preparativi per la prossima apertura. Ufficiale dei carabinieri ed ex agente dei Servizi Segreti,  Palatucci si è dedicato anima e corpo all'accoglienza delle persone senza dimora a Trento fondando l'associazione nel 2014. Allora la casa delle suore paoline di via Bezzeca stava per essere messa in vendita.

"E' una casa perfetta, che si presta all'uso poichè già attrezzata con cucina, lavanderia, stireria e camere da letto - spiega - ci sarà anche una camera riservata ad una coppia. Ci sono già capitati casi di coppie senza dimora: succede che lui viene accolto in un dormitorio  maschile, mentre la moglie viene sistemata  in una struttura per donne, abbiamo avuto quattro o cinque casi come questo. Vogliamo fare qualcosa anche per queste persone, per la loro dignità".

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