Sciopero di 24 ore: venerdì 17 gennaio si fermano i trasporti pubblici locali

Verranno rispettate le fasce di garanzia 5:30-8:30 e 16-19

Repertorio

Uno sciopero di 24 ore dei trasporti pubblici. È quanto hanno proclamato le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal per venerdì 17 gennaio. La mobilitazione riguarderà tutto il personale di Trentino Trasporti Spa.

Alta adesione allo sciopero: disagi fino alle 16 

Durante la giornata di sciopero, a cui ha aderito il 63% del personale, verranno garantite le fasce orarie di garanzia, dalle 5:30 alle 8:30 e dalle 16 alle 19. "Le corse iniziate all’interno delle fasce orarie di servizio garantito, e non ancora ultimate - si legge sul sito di Trentino Trasporti - verranno effettuate con le seguenti modalità: servizio urbano/funivia Trento-Sardagna: prosecuzione fino al capolinea; servizio extraurbano/ferroviario (ferrovia Trento-Malè-Mezzana e Trento-Borgo-Bassano): prosecuzione fino al completamento della corsa. Il servizio riprenderà regolarmente nella giornata successiva". 

I motivi della mobilitazione

"È dal lontano 2001 - si legge in una nota delle maggiori sigle sindacali - che non si riesce a sottoscrivere un accordo che garantisca un rinnovo di secondo livello traducibile in condizioni lavorative migliori, in linea sia con le esigenze del Personale sia con quelle dell’Azienda". Il giorno dello sciopero si terrà un presidio dalle 10:30 alle 12:30 in Piazza Dante davanti al Palazzo della Provincia.

"Tra il 2001 e il 2019 - continua il sindacato - sono sfumate ben cinque possibilità di trattativa e ora viene richiesta più produttività al Personale in cambio, tra l’altro, di un quantum economico decisamente insufficiente. Produttività che negli anni passati è stata ampiamente garantita da tutti i lavoratori, che si sono impegnati nelle proprie mansioni a fronte di un contratto, come già ribadito, fermo da tempo. Si sottolinea inoltre che il personale addetto al Servizio Urbano, costretto a subire passivamente la disdetta unilaterale degli accordi (costruzione turni, agente unico), ha contribuito fortemente a sovvenzionare il trasferimento da Via Marconi a Via Innsbruck e che il personale di officina opera da anni con un organico sottodimensionato".

"Per questi motivi - prosegue la nota di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal -  e perché profondamente convinte che la soddisfazione dei Lavoratori sia il principale requisito su cui fondare un’Azienda sana, che abbia l’obiettivo di continuare a garantire servizi di qualità, le OO.SS. hanno chiesto al Presidente della Provincia Dott. Maurizio Fugatti una convocazione in tempi rapidi per trovare una soluzione condivisa. Purtroppo la nostra richiesta, ad oggi, è stata disattesa".

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