Valle di Non, fotografato un esemplare di sciacallo dorato sul Monte Peller

L'eccezionalità delle foto è dovuta al fatto che si tratta delle prime immagini di un esemplare in vita di sciacallo dorato mai registrate in Trentino, nonché della segnalazione di presenza più nord-occidentale dell'espansione della specie in Italia

Alcune immagini relative ad un esemplare di sciacallo dorato (Canis aureus moreoticus) sono state scattate lo scorso mese di gennaio da una fototrappola sui versanti orientali del monte Peller, in val di Non. La fototrappola era stata posizionata nell'autunno scorso nell'ambito del monitoraggio fotografico della lince e dell'orso condotto dal Servizio Foreste e Fauna della Provincia, dal Museo delle Scienze, dal Parco Naturale Adamello Brenta e da alcuni volontari (sia professionisti che dilettanti) esterni. Sono una quindicina gli apparecchi (sia dei tre enti che di alcuni collaboratori) che sono stati collocati sul terreno a questo scopo tra il tardo autunno scorso e la fine di questa primavera.

L'eccezionalità delle foto è dovuta al fatto che si tratta delle prime immagini di un esemplare in vita di sciacallo dorato mai registrate in Trentino, nonché della segnalazione di presenza più nord-occidentale dell'espansione della specie in Italia. La prima segnalazione certa per la nostra provincia si registrò lo scorso 8 aprile 2012 quando un esemplare investito con ogni probabilità da un auto fu rinvenuto morto ai bordi della strada in Valsugana, all'altezza di Villa Agendo.

Come noto lo sciacallo dorato è originario della regione balcanica (il suo areale comprende anche il Medio Oriente, l'Asia e l'Africa) dalla quale, negli ultimi decenni, ha colonizzato diverse nuove aree dell'Europa occidentale, tra le quali anche le Alpi orientali e, negli ultimissimi anni, quelle centrali. Si tratta di un fenomeno di espansione naturale, che ha portato questa specie per la prima volta sulle Alpi. Lo sciacallo dorato è un animale assolutamente innocuo per l'uomo, nonostante la nomea che ingiustamente lo accompagna; opportunista, onnivoro, si ciba di mammiferi di piccola o media taglia, ma anche di rifiuti e di risorse vegetali (frutta, radici, tuberi, piante erbacee, semi).
 

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