Vendemmiare secondo la Lega: " Leggi spezzano la tradizione con controlli e sanzioni"

Il consigliere provinciale Savoi: "Si rischia di dire che oggi le tradizioni possono arrivare a portare elementi di danno a chi lavora"

In una nota del consigliere provinciale della Lega Nord, Alessandro Savoi, si legge infatti che "Vendemmiare con gli amici è non solo una tradizione, ma anche una gioia del condividere un evento felice nella natura; la cosa si distorce quando severe applicazioni delle leggi spezzano la tradizione con controlli e sanzioni. E quindi si rischia di dire che oggi le tradizioni possono arrivare a portare elementi di danno a chi lavora". In nome di quella che definisce "specificità del territorio", Savoi detto 'Cionfoli' auspica "forme operative che proteggano gli usi del territorio". Ma queste forme non esistono, perché i controlli per il contrasto al lavoro nero valgono su tutto il territorio nazionale e usare la specificità locale dell'autonomia per sostenere che la 'nostra' vendemmia merita un occhio di riguardo potrebbe sembrare presuntuoso, oltre che iniquo. Ma Savoi annuncia che queste nuove forme operative "ci adopereremo per realizzarle noi", lasciando intendere una volontà politica di intervenire sulla questione. 

"È chiaro che chi deve far rispettare le leggi lo fa sotto un mandato specifico; è altrettanto vero che chi si trova ad affrontare talune situazioni, temporanee, sul territorio, come le raccolte stagionali, in questo caso vendemmia, ha una specificità ed una tempistica che non sempre, per quanto si voglia sempre osservare le leggi, possa essere sostenuta", sostiene ancora il consigliere provinciale delle Lega Nord. Il quale si chiede "dunque come mai, in forma preventiva, chi è predisposto al rispetto della legge, comprendendo la realtà del territorio, non faccia sufficiente informazione verso gli operatori, sulle possibilità di interazione e studi una mediazione rispetto alla specificità del territorio. Un esempio tra tutti è che le assicurazioni si sono adeguate alla grandine". Quindi - teorizza ancora Savoi nella nota - perché alla stessa maniera, riconoscendo le tradizioni negli eventi stagionali, non sono fatte azioni di rispetto del territorio, trovando soluzioni coerenti con la storia? Oppure, se ci sono queste possibilità, perché non vengono rispettate?".

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