Passo Rolle, gli impianti riapriranno

Dopo l'acquisizione di Imprese e Territorio ed il tramonto della proposta de La Sportiva, gli impianti riapriranno. la Lega Nord chiede a Rossi di riferire in aula sull'attuazione del Protocollo

Gli impianti del passo Rolle riapriranno in tempo per la stagione invernale 2017/2018, "Dopo un periodo di incertezza in cui sembrava che le sorti di uno dei Passi Dolomitici più famosi e ben radicati nel cuore di migliaia di sciatori e non solo fossero segnate per sempre" come si legge in una nota dell'APT di San Martino di Castrozza, che annnuncia "la notizia che molti aspettavano da tempo".

Gli impianti saranno gestiti da Imprese e Territorio, la società consortile a responsabilità limitata, che ha acquistato il 98% delle quote della Sitr, società che ha gestito fino ad oggi gli impianti. Un'acquisizione da 900 mila euro, secondo quanto riporta un approfondito articolo a firma di Luigi Casanova pubblicato sul sul sito dell'associazione ambientalista Mountain Wilderness, di cui oltre un terzo provenienti da una società pubblica, l'Acsm di Primiero, società che gestisce le centrali idroelettriche della zona.

Imprese e territorio ha quindi messo sul piatto circa 200 mila euro in più rispetto al patron de La Sportiva Delladio, che aveva annunciato la volontà di comprare gli impianti per smantellarli e creare sul passo un'area dedicata alle attività outdoor. L'acquisizione ha portato Delladio a ritirare il progetto. 

La Provincia, che con la comunità locale ha sottoscritto un protocollo per il rilancio in chiave sciistica della zona, da 42 milioni di euro nel 2015, si è subito smarcata: l'idea può essere portata avanti "sull'altro versante" ha detto il presidente Rossi, seguito dall'asessore Dallapiccola che ha indicato zone marginali, passo Brocon, la Panarotta o la Polsa, come più adatte al "paradiso outdoor" de La Sportiva.

Quali sono quindi i tempi di attuazione del protocollo, una volta "ristabilito l'ordine", grazie all'acquisizione degli impianti? "Rossi riferisca in aula, nella prossima seduta del Consiglio provinciale". La richiesta arriva dalla  lega Nord  del Trentino, da sempre attenta alla futuro del passo. Nel frattempo è già fissato l'appuntamento con l'assessore Gilmozzi in Primiero per illustrare lo stato dell'arte riguardo al progetto della variante del passo, legata allo stesso protocollo.

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