Inceneritore di Bolzano sottoutilizzato: potrebbe smaltire i rifiuti trentini

Ad imporre la soluzione di bruciare i rifiuti delle valli trentine a Bolzano sarebbe addirittura un articolo dello "Sblocca Italia" che mira a far lavorare a pieno regime tutti gli impianti già esistenti. L'ipotesi era stata avanzata lo scorso gennaio da Gilmozzi, ora la Giunta Kompatscher dovrà discuterne

Dopo il bando deserto per un inceneritore tutto suo Trento potrebbe utilizzare quello di Bolzano per smaltire i rifiuti urbani. Da una parte il Trentino è da tempo alla ricerca di una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti dopo il fallito progetto di costruire un inceneritore presso il capoluogo, dall'altra è il Governo che chiede a tutte le società che gestiscono impianti di smaltimento, e quindi anche a Bolzano, di lavorare "a pieno regime".

L'imposizione è contenuta nell'articolo 35 del decreto "Sblocca Italia" del gennaio scorso. Chiaramente la prima idea che viene in mente è quella di bruciare i rifiuti del vicino Trentino. L'ipotesi c'è ed è abbastanza vicina: il 9 settembre la giunta altoatesina dovrà prendere una posizione sulla questione.

L'impianto di incenerimento di Bolzano non ha mai raggiunto la piena operatività, in termini quantitativi: il Ministero dell'Ambiente stima per il Trentino Alto-Adige un fabbisogno teorico di incenerimento di 205.602 tonnellate, mentre l'impianto ne smaltisce per ora circa 117.000. 

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