Musica in città, Stanchina: "Serve un regolamento 2.0"

Dibattito con associazioni, esercenti e musicisti al Cafè de la Paix insieme all'assessore comunale che da ieri è stato nominato a capo di un gruppo di lavoro sul tema

foto: Riccardo Merler

Per la musica in città "serve un regolamento 2.0", insomma un punto e a capo, regole più chiare e, magari, fatte con più criterio rispetto al passato. Così l'assessore comunale Roberto Stanchina ha aperto ieri il dibattito organizzato da Arci del Trentino, dal collettivo di musicisti I Know a Place e dalla lista studentesca Udu, al Cafè de la Paix, locale tartassato, negli ultimi tre anni, da ordinanze di chiusura anticipata e revoche dei permessi per la musica dal vivo.

"Bisogna fare un salto in avanti - ha detto l'assessore, invitando i tanti rappresentanti del mondo culturale cittadino presenti, a partecipare al processo di definizione delle nuove politiche in materia. L'ennesimo invito, com'era stato quello pre-elettorale, da parte dei candidati sindaco prima delle comunali. "Questa volta è la volta buona - insiste Stanchina, da poco nominato come coordinatore di un gruppo di lavoro sul tema - già da stamattina ho chiesto di raccogliere tutto il materiale regolamentario e di compararlo con quello di altre città, magari dei comuni limitrofi, perchè non c'è solo Trento, tutto il Trentino è pieno di fermento culturale".

"L'obiettivo non è fare una delibera dove inseriamo di tutto, ma di affrontare un punto alla volta,facendo piccoli passi: orari, decibel, localizzazioni. Oggi non voglio nè fare promesse nè dare indirizzi ma chiedere collaborazione: partiamo dai regolamenti, purtroppo  ci limmitano, ma dall'altra parte ci tutelano. Il punto di partenza è la parità di diritti tra chi deve dormire e chi fa cultura". Tanti i punti affrontati nel corso delle due ore di discussione: dalla pessima dislocazione dei punti per la musica di strada alla revoca del permesso per la festa sul Doss Trento. Una decisione presa dalla Giunta, nella quale però i regolamenti non c'entrano: con lo stesso regolamento infatti la festa si è fatta fino all'anno scorso ed invece quest'anno i ragazzi di Dodicimilawatt hanno dovuto incassare un duro colpo. "Colpa delle deroghe - spiega Stanchina - c'è una sovrapposizione di regole in materia: dalla normativa statale al regolamento di polizia urbana, passando naturalmente per le  leggi provinciali. Serve chiarezza". 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Un rombo fortissimo, aerei da guerra sopra Trento: ecco perchè

  • Tragico incidente, motociclista morto, due feriti e veicoli carbonizzati a Nomi

  • Ha un malore alla guida mentre è al telefono con la moglie, si schianta e precipita in un dirupo: morto

  • Fermati al casello A22 con 12 chili di cocaina: trafficanti traditi dai calzini

  • Frecce Tricolori: spettacolo nei cieli di Trento

  • Lago di Garda, ecco il progetto della prima pista ciclabile subacquea del mondo

Torna su
TrentoToday è in caricamento