Due etti di hashish in casa di una famiglia, i genitori: "E' per motivi religiosi"

I carabinieri si sono trovati in un'abitazione decisamente particolare con pareti decorate alla maniera etiope e bandiere giamaicane. I due arcensi, genitori di due figli ancora minorenni, si sono dichiarati appartenenti alla religione rastafari, un culto giamaicano che ha come riferimento spirituale l'Africa

I carabinieri del Nucleo operativo di Riva si sono presentati ieri alla porta di una famiglia di Arco con fondati sospetti che nella casa potesse esserci una discreta quantità di stupefacente. I sospetti sono stati confermati, i militari hanno trovato più di due etti di hashish suddivisi in due grossi "panetti", ma la situazione potrebbe essere diversa da quello che sembra, almeno stando a quanto hanno dichiarato i due trentaquattrenni, lui disoccupato con una pensione di invalidità lei lavoratrice stagionale, genitori di due bambini piccoli.

Dopo essere entrati nell'abitazione, insieme al cane antidroga "Batman" dell'unità cinofila di Laives, i militari si sono ritrovati in un ambiente decisamente particolare: tutte le pareti erano decorate di giallo, verde e rosso, i colori della bandiera etiope, e con i simboli del culto rastafari, una religione di origine giamaicana che ha nell'Africa e più specificatamente nell'Etiopia il proprio riferimento culturale e spirituale (clicca qui per accedere alla voce "Rastafarianesimo" su wikipedia, riduttiva ma sufficientemente esplicativa).

I due hanno dichiarato di appartenere a questa fede, che ammette ed anzi incoraggia l'uso di cannabis per la meditazione. Molte sentenze della Corte di Cassazione hanno accettato questa motivazione come attenuante per casi di coltivazione e consumo di cannabis, laddove sia comprovato che non si tratta di spaccio. I due arcensi sono stati denunciati a piede libero per detenzione di stupefacenti e segnalati alla Procura dei minori di Trento. 

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Paolo Maria Addabbo
    Paolo Maria Addabbo

    quest'articolo è scritto con i piedi. alla fine i due 34enni diventano due minorenni e poi "ci sono un sacco di sentenze della cassazione...come attenuante quando non si tratta di spaccio"... se non si tratta di spaccio non può essere un'attenuante, al limite un elemento che fa considerare il contesto "NON" spaccio... RIDICOLO, RUBATE TEMPO E DANARO AI LETTORI!

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