Richiedenti asilo: in calo arrivi e presenze, ecco il rapporto del Cinformi

Presentato il Rapporto Immigrazione: presenze diminuite alla Residenza Fersina, dimezzate al Campo di Marco. La protezione internazionale rappresenta il 21% dei permessi di soggiorno rilasciati

Residenti stranieri in calo dai 50.833 del 2013 ai 46.929 del 2017 in Trentino, ovvero l'8,7% della popolazione provinciale. In calo, dopo quasi un decennio di crescita le acquisizioni di cittadinanza italiana, crollate  dalle 3.461 del 2016 alle 1.916 del 2017, in provincia di Trento. Sono questi alcuni dati contenuti nel Rapporto Immigrazione presentato al Cinformi, il Centro informativo per le migrazioni della Provincia. 

I numeri evidenziano un calo evidente anche nei bambini nati da stranieri ed iscritti alll'anagrafe trentina: dai 949 del 2012 ai 689 dell'annno scorso. Una percentuale che incide per il 15,5% sui nuovi nati in Trentino.  Nel calcolo, è bene sottlinearlo, rientrano tutti gli stranieri, comunitari e non, con la Romania che fa la parte del leone (22%, ovvero 10.323 persone) seguita da Albania (11,9%, 5.580  persone) e Marocco (8%, 3.736 persone). Il Pakistan, in quarta posizione, è in crescita (5,9%, 2.774 persone).

Ad occupare le prime pagine dei quotidiani e, in particolare, il dibattito pubblico sui social network nonchè quello politico spesso confuso o approssimativo, sono gli stranieri non comunitari, in particolar modo i richiedenti asilo, per la maggior parte africani. Ebbbene i ppermessi di soggiorno per motivi umanitari in Trentino sono il 21,5% del totale. I richiedenti o titolari di protezione internazionale al 22 ottobre 2018 sono 1441, smistati nel sistema di accoglienzza provinnciale che vede ancora le città di Trento e Rovereto ospitare rispettivamente 653 e 191 persone, ed i comuni periferici piccoli gruppi che non superano le 20-25 persone (per esempio a Levico, Pergine, Lavarone, Mori, Borgo, Predaia e Baselga di Pinè).

In questo caso la "classifica" delle nazionalità cambia radicalmente: il 27% proviene dalla Nigeria, il 16% dal Pakistan, l'8% dal Mali, percentuali inferiori da altri Paesi africani. Anche in questo caso il calo degli arrivi si è fatto sentire, indirettamente, anche in Trentino ed ha permesso di dimezzare le presenze al Campo di Marco, passate dalle 234 unità di inizio anno alle attuali 102, mentre gli accolti allla Residenza Fersina di via al Desert sono passati da 246 a 175. Mentre nel 2017 la situazione migratoria era ancora in pieno "movimento" con una media di 85 arrivi,  bilanciati da 60 partenze, al  mese (e picchi di 192 arrivi e 118 partenze), nel 2018 gli arrivi sono calati ad una media di 15 al mese, superati dalle uscite, in media 37 al  mese. 

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