Al Centro di Protonterapia di Trento una bimba di 9 anni, primo caso in Italia

C'è anche una bambina di 9 anni tra i circa 30 pazienti attualmente in cura al Centro di Protonterapia di Trento. La piccola è affetta da cardioma, tumore della colonna vertebrale rarissimo, e le tecnologie utilizzate nel centro di via al desert garantiscono, soprattutto in casi pediatrici, la minima invasività

C'è anche una bambina di 9 anni che soffre di cardioma, un tipo di tumore molto raro che si sviluppa ai due estremi della colonna vertebrale, tra i circa 30 pazienti attualmente in cura presso il Centro di Protonterapia di Trento, che ha aperto le porte ai pazienti lo scorso autunno. Del caso se ne è occupato anche il quotidiano La Repubblica, con un approfondito articolo pubblicato online oggi (clicca qui).

Come si legge nell'articolo il tumore di cui soffre la piccola ha un'incidenza dello 0,5 per milione. Il trattamento con fasci di protoni sviluppato a Trento permette di concentrare il "bombardamento" delle cellule malate con molta più precisione, risparmiando il più possibile i danni a quelle sane. Il centro di via al Desert è una delle 48 strutture presenti in tutto il mondo a disporre di questo tipo di tecnologia. In Italia oltre a trento le stesse cure sono disponibili solamente a Pavia.

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Il caso della piccola è trattato in collaborazione con il reparto di pediatria dell'ospedale del Bambino Gesù di Roma, diretto dalla dottoressa Angela Mastronuzzi che spiega: "Specialmente per i bambini la tecnica porta molti benefici, comporta meno effetti collaterali alungo termine e permette di risparmiare i tessuti sani".  

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