Protezione Civile trentina al lavoro in Bosnia

E' rientrato oggi in Trentino il capo della Protezione Civile Roberto Bertoldi che ha raccontato del lavoro svolto con idrovore e autospurgo a Bijeljina, dove sono centinaia le case ancora invase dall'acqua e dove i 25 uomini del contingente trentino continueranno le operazioni

Sono centinaia gli edifici allagati Bijeljina in Bosnia dove la Protezione Civile trentina è all'opera insieme a  squadre del Friuli Venezia-Giulia e Molise. La squadra trentina è al lavoro con idrovore, pompe e autospurgo: "Siamo intervenuti con due pompe da 9000 litri al minuto ciascuna e con tubazioni di mandata con un diametro di 200 mm e lunghe ciascuna 500 metri" spiega il capo della Protezione civile trentina Roberto Bertoldi, appena rientrato dalla Bosnia "prosegue inoltre il lavoro, molto apprezzato dalla gente, effettuato con il camion autospurgo che aspira l'acqua da cantine e locali ancora allagati delle abitazioni, consentendo ai proprietari di raggiungere detti locali e di iniziare così le operazioni di pulizia. Pur nella difficoltà data dalla lingua, abbiamo stabilito un buon rapporto con la popolazione ed abbiamo aiuto dai cittadini stessi, che collaborano con noi. Anche la collaborazione con il personale delle Protezioni Civili di Friuli Venezia Giulia e Molise prosegue senza intoppi e con soddisfazione per tutte e tre le componenti che si aiutano vicendevolmente."

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