Appm: presidio unitario di dipendenti e sindacati sotto il Consiglio provinciale

Successivamente i sindacati ed una delegazione dei dipendenti chiederanno un incontro con il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti

Il presidente di Appm, Mario Magnani, è subentrato a Paolo Cavagnoli

A seguito della partecipata assemblea dei dipendenti di Appm, che si è svolta lo scorso 14 giugno per discutere dei tagli in arrivo sul contratto, Cgil, Cisl e Fenalt organizzano un presidio unitario per giovedì 22 giugno, dalle 11 alle 13.30, presso al sede del Consiglio provinciale in piazza Dante a Trento. Successivamente i sindacati ed una delegazione dei dipendenti chiederanno un incontro con il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti. 

L'attuale contratto di lavoro dei 150 dipendenti deve essere cambiato: si parla di circa il 30% in meno. La paga è di 1900 euro lordi al mese per 36 ore settimanali (circa 1400 euro netti). Con il contratto delle cooperative sociali si passerà a 1710 euro imponibili lordi per 38 ore settimanali (circa 1280). Il trattamento economico di Appm è simile a quello che hanno i dipendenti pubblici, migliore rispetto a quello delle altre coop sociali. Se Appm ha costi troppo alti, il rischio è di perdere le gare d'appalto per l'affidamento dei bandi di gestione dei centri giovani. 

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