Sciopero dello straordinario per un mese negli uffici postali trentini

La Cisl proclama lo sciopero delle prestazioni aggiuntive, che ad oggi garantiscono il servizio, fino al 15 luglio

Sciopero dello straordinario negli uffici postali trentini lanciato dalla Cisl che denuncia "il grande disagio del personale costretto ad operare in numero ridottissimo negli uffici dove prima c’era personale sufficiente, e il disagio dei tanti colleghi comandati ad operare quotidianamente in uffici diversi da quelli di applicazione (trasferte) perché altrimenti non si aprono materialmente gli sportelli". Insomma alle  poste si tappano i buchi con trasferte e straordinari, e per far capire anche all'utenza come sarebbe la situazione reale se i dipendenti non fossero costretti ad aumentare l'orario di lavoro il sindacato ha proclamato lo sciopero delle prestazioni aggiuntive fino al 10 luglio. 

"Come SLP CISL, crediamo che Poste debba ritrovare la propria identità e debba tornare ad essere il "salvadanaio degli italiani", altre scelte, potrebbero essere pericolose per il futuro di Poste Italiane - si legge nella nota - La capillarità della nostra offerta va sostenuta e merita un rafforzamento delle prestazioni al servizio del cittadino trentino attraverso nuove assunzioni negli uffici postali, creando in questo modo un turnover corretto tra pensionamenti e nuove risorse; ribadiamo che tra il 2018 e il 2022 il 40% del personale potrà andare in quiescenza".

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