Da Pilcante a Fjære per costruire un organo nella chiesa più antica della Norvegia

Lucio Mutinelli, artigiano di Pilcante, frazione di Ala, è l'autore, in coppia con Giuseppe Ponzani, di un organo in perfetto stile rinascimentale italiano nella chiesa di Fjære, nel sud della Norvegia

Da Pilcante, il piccolo paesino sulle rive dell'Adige nel Comune di Ala, a Fjære, nel dipartimento di Aust-Agder, a nord della città di Grimstad, in Norvegia. La musica non ha confini, si dice, ma dietro alla musica c'è un'arte ancor più precisa e raffinata. Chi costruisce strumenti musicali ha mani esperte ed orecchio sensibile, al pari di chi li suona.

La passione di Lucio Mutinelli per l'organo nasce prima dalla passione per il legno. Da ragazzo, dopo aver seguito la scuola di falegnameria a Trento, ha incontrato questo incredibile strumento presso la falegnameria di Barthélemy Formentelli, organaro (si dice proprio  così) della Vapolicella. Da quel momento decide di mettere la sua arte di falegname al servizio di organi storici arrivando a restauurare quello di San Pietro in Vincoli a Roma, e costruendo quello, nuovo, di San Domenico a Rieti.

La chiesa di Fjære è una delle più antiche di tutta la Norvegia, risalente al XII secolo. Inizialmente la parrocchia di Fjære ha commissionato la costruzione di un organo nuovo a Giuseppe Ponzani, organaro di Nerola, vicino a Roma, il quale ha condiviso la non facile sfida con Mutinelli. Dopo due anni di lavoro l'organo è stato completamente montato nella cappella di Sant'Anna a Pilcante, per essere collaudato prima del viaggio in Norvegia. Nella chiesa di Fjære Mutinelli e Ponzani hanno lavorato altri due mesi, il tempo necessario affinchè il legno possa "ambientarsi" alla temperatura ed all'umidità, e le parti adattarsi completamente l'una all'altra.

Finalmente l'organo è stato inaugurato, con un concerto del maestro Francesco Cera, del Conservatorio di Matera, l'ambasciatore italiano Giorgio Novello, il sindaco di Grimstad Kjetil Glimstad. "Senza passione, non si fa nulla - spiega l'artigiano alense - Abbiamo adottato lo stile rinascimentale romano ci siamo ispirati per questo ad uno strumento di Bonifazi, organaro del Seicento, presente a Roma, e sulle tecniche e sul tipo di costruzione di questo modello. Si tratta dell'unico organo rinascimentale italiano in Norvegia”. Lucio Mutinelli ha ufficialmente ringraziato la communità di Ala, in particolare i due sacerto di don Beppino Soini e don Elio Seppi, e l'artista Fedele Ferrari, ricevendo a sua volta le congrtulazioni del sindaco Claudio Soini. 

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