Ecco come sarà il nuovo planetario del Muse

H2O, questo il nome della struttura, è stato presentato oggi, nel giorno del 5° compleanno del museo. Sarà pronto per la primavera 2019, costo presunto 2,5 milioni di euro

Il render del nuovo planetario

Quello che vedete nella foto qui sopra è il render di H2O, il planetario che avrà la forma di una grande molecola d'acqua, che sarà realizzato all'interno dell’attuale quadrante nord–est del parco del Palazzo delle Albere, accanto al Muse. La notizia è stata diffusa oggi, nel giorno del 5° compleanno del Museo delle Scienze di Trento, che nel frattempo ha sfondato la soglia dei 3 milioni di visitatori. Il nuovo planetario sarà pronto per la primavera del 2019.

H2O: il nuovo planetario del Muse, ecco il video

Sarà composto da tre sfere, una grande, l’Ossigeno, e due più piccole, le due molecole d’Idrogeno, che in planimetria descrivono una grande molecola d’acqua. La sfera grande sarà sede di un teatro digitale con proiezioni sferiche con 80 sedute, mentre le due sfere più piccole avranno destinazione multifunzione per incontri, piccole mostre, attività educative. Oltre ai temi dell’astronomia, il planetario presenterà un programma di documentari e fiction su temi di natura, ambiente, esplorazione e di cinema sperimentale.

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Sarà dotato di tecnologia digitale che permetterà la proiezione in qualità cinematografica e su tutta l’emisfera di una ricchissima quantità di video appositamente realizzati per queste strutture. Potrà ospitare 77 persone mentre le due sfere più piccole avranno una configurazione variabile adatta per funzionare da spazio educativo, laboratorio didattico, spazio espositivo potranno ospitare fino a 30 persone ciascuna. Mentre durante il giorno le tre sfere appariranno come dei volumi plasmati dalla luce del Sole, di notte il loro aspetto muterà radicalmente e la molecola potrà diventare un triplice schermo.

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Per quanto attiene alla sua struttura, le tre sfere che costituiscono il planetario saranno appoggiate a suolo senza strutture di fondazione e saranno collegate da una passerella circolare a formare una sorta di grande anello di Saturno. Le strutture saranno caratterizzate da due involucri, il più interno sarà costituito da una struttura “geodetica” in legno e snodi metallici pannellata con pareti tipo “Xlam” e questo interno ligneo sarà il contenitore in vista per il frequentatore. L’esterno sarà costituito da una tensostruttura in tessuto plastico tenuto in pressione a formare una forma esterna perfettamente sferica. La grande sfera del planetario, all’interno della struttura in legno, sarà dotata della cupola di proiezione costituita da un apposito materiale riflettente. 
 

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