Delibera "ammazza orsi": la petizione ha raggiunto le 100.000 firme

La delibera che permette alla Provincia di Trento, in casi estremi, di arrivare ad abbattere gli esemplari ritenuti dannosi fu approvata un mese prima del "caso Daniza". Ora la petizione ha raccolto 100.000 firme che saranno inviate al ministro Galletti

Ha superato le 100.000 firme la petizione lanciata online dalla Lega anti-caccia per chiedere il ritiro della tanto discussa delibera che permette alla Provincia di Trento di abbattere gli orsi, in casi del tutto eccezionali. La delibera, e la petizione, risalgono al luglio dell'anno scorso, quindi precedenti al "caso Daniza". La morte dell'orsa sembra essere stato un fatto accidentale, dovuto forse ad un sovradosaggio dell'anestetico. L'intento era quello di catturarla, ma in un primo momento, proprio in base alla delibera approvata un mese prima, si era anche parlato della possibilità di abbattere l'orsa ritenuta pericolosa.

Il caso ha poi dato vita ad una protesta, com'è noto, molto eterogenea ma la petizione, seguita anche da un esposto alla Corte dei Conti da parte di un altro ente, la Lega anti-vivisezione, ha continuato a raccogliere consensi. La legge naturalmente c'è ancora: la petizione, indirizzata al Ministero dell'Ambiente, ne chiede la revoca, oltre all'istituzione di un Tavolo permanente per la gestione dell'orso in Trentino. 

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