Riprendeva i bambini al parco: orrore in Val Rendena, arrestato un 40enne insospettabile

I carabinieri hanno trovato una videocamera di ultima generazione con video inequivocabili di bambini alla fontana del paese, all'uscita della scuola e perfino nel bagno di casa

Non solo video pedopornografici reperiti in rete ma anche filmini girati in proprio con una videocamera digitale  di ultima generazione, dotata di un potente zoom per non farsi notare. E' sconcertante, spiegano gli inquirenti, la tipologia del materiale ritrovato nell'abitazione di un 40enne della Val Rendena, che ora rischia fino a 12 anni di carcere per produzione e detenzione di materiale pedopornografico.

La comunità del piccolo paese della Val Rendena è sotto shock: i video immortalano  bambini e bambine ripresi al  parco o all'uscita della scuola. Per  non farsi vedere, spiegano i Carabinieri, l'uomo si appostava in luoghi apppartati, anche case disabitate o magazzini e, sfruttando lo zoom, riprendeva le piccole vittime, ignare di tutto così come ignari erano i genitori.

Ancora più sconcertante è il fatto che, in una comunità così piccola, nessuno nutrisse il minimo sospetto: gli stessi Carabinieri hanno fatto irruzione nell'abitazione dell'uomo cercando droga. Si sono accorti ben presto che  la "dipendenza" dell'uomo era un'altra. La memoria della vieocamera custodiva riprese di bambini e bambine in costume alla fontana nel centro del paese, sulle altalene del parco, e perfino  nel bagno di casa, attraverso le tende.

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Per il GIP si tratta di “disturbi ossessivo-compulsivi che l’indagato non riesce a controllare”. E' quanto si legge nell'Ordinanza di custodia cautelare che ha portato il 40enne all'ospedale S. Chiara di Trento, piantonato dai militari aa causa del "concreto pericolo che l’indagato commetta delitti della stessa specie".

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