domenica, 19 maggio

ConsigIio provinciale, il Pd interroga su Informatica Trentina

Figure dirigenziali assunte per chiamata diretta, troppe assunzioni in periodo di scarsa produttività, stato di salute dell'azienda . Il Partito Democratico chiede chiarimenti

Redazione12 luglio 2012
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I consiglieri del Gruppo consiliare del Partito Democratico, con Andrea Rudari primo firmatario, hanno presentato una interrogazione per avere informazioni e chiarimenti in merito alle modalità di assunzione avvenute negli ultimi tempi ad Informatica Trentina, ma pure sullo stato di salute dell’azienda.

Rudari e gli altri consiglieri del PD, ricordano che la società “Informatica Trentina” non ha provveduto, pur essendo società pubblica, ad assumere le attuali figure dirigenziali con procedure di concorso bensì per chiamata diretta.

L’interrogazione pone  una serie di quesiti che entrano nello specifico di alcune scelte operate per la direzione dell’azienda stessa, che se confermate, non potrebbero che porre seri problemi di trasparenza e corretta gestione di Informatica Trentina.

Nello specifico nel’interrogazione si chiedono chiarimenti proprio in merito alla riconferma del Direttore Generale: “corrisponde al vero che il Consiglio di Amministrazione di Informatica Trentina, all’unanimità dei consiglieri, abbia recentemente deliberato circa il rinnovo diretto dell’incarico all’attuale Direttore Generale, in scadenza di contratto nel corso del 2012?”

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E ancora: “se corrisponde al vero che la decisione di cui al punto precedente, caratterizzata da evidenti ricadute in termini di conduzione della Società per i prossimi anni oltreché in termini economici, considerata l’importante retribuzione garantita al Direttore Generale, è stata assunta senza mettere il relativo punto all’ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione”

Ma non basta, infatti il Pd chiede anche “quali indicazioni abbia espresso il Collegio dei Revisori della società in merito alla necessità del concorso pubblico per la scelta del direttore generale”

Si va poi a chiedere “se la Provincia non ritenga, invece, non solo utile ma anche necessario e rispondente alla normativa vigente, imporre alla società la scelta del Direttore Generale attraverso una pubblica selezione con procedura trasparente ed opportunamente pubblicizzata”

Nell’ interrogazione si legge anche un punto riguardante le assunzioni chiedendo “se corrisponde al vero che il numero dei dipendenti di Informatica Trentina sia ulteriormente incrementato negli ultimi mesi in forza di nuove assunzioni, risultando ora eccessivo rispetto alla cospicua riduzione delle attività svolte dalla Società nel corso del 2012 (come risulta chiaramente, tra l’altro, dal ridotto numero di bandi relativi a gare europee pubblicati a partire da gennaio); cosa viepiù poco appropriata anche alla luce delle recenti decisioni assunte dal Governo nazionale ed in attesa delle risultanze del lavoro svolto dalla Commissione esterna”

Per finire il Pd chiede chiarimenti sul calo di mole di lavoro nonostante l’organico sia sempre in fase di organizzazione “come possa spiegarsi questa riduzione di attività nonostante una serie continua di processi di organizzazione aziendale per i quali “Informatica Trentina” ha provveduto, a partire dal 2008, ad affidare onerosi incarichi di consulenza alla società Skolè”
 
 
 

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1 Commenti

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  • Avatar anonimo di Mario da Povo

    Mario da Povo La domanda sorge spontanea.
    Il PD è esponente del governo trentino!
    Il Governo MONTI qualche dubbio sulle società “In house” della PAT lo ha espresso chiaramente.
    Ma perché nessuno va a vedere i costi dei servizi forniti da questa società?
    Non è che magari si scopre che se si andasse sul libero mercato tali costi diminuirebbero magari di 5 volte tanto?
    E’ vero o no che la stessa è un carozzone????
    Dubbi che dovrebbero essere fugati vero caro PD?
    Mahhh….

    il 13 luglio del 2012